Villa del Cavaliere Abbandonata

La Villa Del Cavaliere

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 05/2019
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

Questa esplorazione mi porta in uno dei luoghi più famosi del panorama Urbex italiano: La villa del cavaliere.Chiamata cosi per via di un finto attestato da cavaliere della Repubblica Italia appeso ad un muro, che purtroppo ora non c’è più.

Storia

Questa villa in stile liberty è stata costruita da un conte della zona per ospitare i suoi assistiti. Nel 1969 fu ristrutturata e all’interno vennero fatti costruire diversi appartamenti senza però modificarne la particolare struttura architettonica. La caratteristica principale della villa del cavaliere è la sua facciata a “forchetta” che la rende diversa da qualsiasi altro palazzo. Oggi risulta abbandonata e riporta numerosi danni strutturali, dovuti probabilmente al terremoto oppure a qualche frana, frequenti in quei territori.

La mia esplorazione

Ad accompagnarmi oggi c’è la mia ragazza ed i cari amici di Urbex Silence Venezia. L’esplorazione parte malissimo. C’è il diluvio universale e il mio zaino porta attrezzatura non è impermeabile. Decido comunque insieme ai miei compagni di avventura di iniziare l’esplorazione proteggendo l’attrezzatura con un ombrello. Entriamo nella prima parte della casa proprio passando dalla porta della facciata a “forchetta”. Ci troviamo nell’ala dedicata agli appartamenti, la zona più colpita dai danni strutturali. Non c’è molto da vedere, non tiriamo nemmeno fuori le macchinette e proseguiamo verso la parte più bella della villa, cioè l’abitazione dei proprietari.

Appena entrati, notiamo con estremo dispiacere che tutti gli oggetti che rendevano unica questa villa sono stati portati via dai soliti sciacalli simpaticoni. Proviamo anche a cercare il famoso falso attestato di cavaliere del lavoro, ma purtroppo hanno portato via pure quello. Nonostante tutto le stanze sono molto belle e fotogeniche e anche con una pessima luce sono soddisfatto delle foto scattate.

Ci spostiamo quindi al piano sopra e completiamo l’esplorazione della parte interna. Ovviamente non potevamo andare vie senza almeno una foto della famosa facciata. Armato di ombrello quindi decido di sfidare il diluvio e di andare a fotografare la piscina e appunto la facciata.

Alla fine un po delusi torniamo alla macchina bagnati fradici e infreddoliti, ma contenti di aver visto questa famosa location.

Buona visione.

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Canneto Borgo Fantasma

Canneto Borgo Abbandonato

Tipologia: Paese Abbandonato
Causa dell'abbandono: Spopolamento delle campagne
Data esplorazione: 05/2019
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 7

Sono ancora in toscana e sempre in compagnia della mia ragazza e degli amici di Urbex Silence Venezia. Questa esplorazione mi porta in un piccolo borgo disperso nelle colline toscane, il borgo abbandonato di Canneto

Storia

Il borgo nasce in epoca medioevale, come nucleo castellano con chiesa parrocchiale. Il paesino arriva nel 1840 a contare addirittura 255 abitanti, il picco massimo raggiunto. In seguito allo spopolamento del borgo avvenuto nel secondo dopoguerra, Canneto ha cessato di essere frazione del comune, venendo declassato a località. Nell’ultimo censimento in cui è registrata, quello del 1981, la località contava 49 abitanti. Oggi Canneto è completamente abbandonato, anche se rimane di proprietà privata.

La mia esplorazione

Arrivo nel piccolo borgo di Canneto e parcheggio proprio davanti alla villa, sono tentato di partire da quella, ma sono certo che poi mi dimenticherei di andare a vedere le case del borgo, quindi preparo l’attrezzatura e parto con l’esplorazione delle abitazioni abbandonate.

Il borgo
Canneto Borgo Fantasma

Non ci sono moltissime case ed alcune hanno i garage allarmati, probabilmente i contadini che lavorano i campi li attorno li usano come depositi per i mezzi agricoli. Esploro la prima casa, nulla di che sono tipiche abitazione contadine di un tempo, riesco a trovare qualche mobile, qualche letto, qualche pensile da cucina, molti caminetti e addirittura un box per neonati.

Canneto Borgo Fantasma

Passo alla casa di fronte, stessa situazione, forse c’è qualche mobile in più in questa. Trovo anche una cucina quasi del tutto arredata e diverse camere da letto con gli armadi ancora intatti. Proseguo spostandomi verso la parte messa peggio del borghetto, i tetti delle abitazioni qui sono messi davvero male, alcune stanze sono completamente scoperte. Faccio un giro veloce, ma non trovo nulla di rilievo, mi sposto quindi verso il macello, probabilmente unica attività commerciale del paese, gli altri abitanti probabilmente coltivavano solo i campi. Non è rimasto molto da vedere, quindi decido di dare una rapida occhiata e di spostarmi finalmente alla villa.

La villa
Canneto Borgo Fantasma

Mi ritrovo con i miei compagni di esplorazione davanti al cancello di ingresso della villa e partiamo per l’esplorazione. Inizio dal grande giardino dove c’è la piscina, ormai piena di acqua putrida. Faccio qualche foto da fuori e poi entro nella villa. Già da fuori si può percepire quanto sia mastodontica, ma una volta dentro ci si rende conto che quello che si vede da fuori è solo una parte del palazzo. La prima stanza è un’enorme salone, vuoto ma con un bellissimo caminetto.

Canneto Borgo Fantasma

Proseguo e trovo una specie di studio con una grande libreria piena di libri e riviste in lingua inglese. Non so molto sulla storia di questa villa, quindi non riesco a dare un senso a questa scoperta. Continuo l’esplorazione e riesco finalmente a togliere un’altra cosa dalla liste degli oggetti abbandonati che voglio assolutamente vedere. Infatti in una delle tante stanze del piano terra trovo un tavolo da bigliardo molto ben conservato.

Canneto Borgo Fantasma
Le camere

Passo al piano sopra dove ci sono numerosissima camere e dove si trova anche il famoso letto a baldacchino rosso che ha reso famosa villa Canneto nel mondo Urbex. Anche qui come al piano sotto la maggior parte della stanze sono vuote ad eccezione dei letti. Parto dalle stanze vuote per poi andare a vedere quelle più interessanti. Le dimensione sia delle camere che dei corridoi è notevole, non ho mia visto una villa così grande. Arrivo finalmente al letto rosso, la stanza è davvero scenografica e il colore rosso acceso del baldacchino in contrasto con il grigiore delle pareti crea veramente un bellissimo effetto. Peccato per la puzza terribile che alberga in questa stanza.

Canneto Borgo Fantasma

L’ultima cosa che mi resta da vedere è una meravigliosa terrazza con vista sul magnifico paesaggio tipico della toscana che circonda la villa e il borgo.

I sotterranei

La villa è bellissima, ma la vera chicca di questo luogo sono i sotterranei. Oltre ad essere giganteschi sono un vero proprio labirinto, mi sono perso più volte nell’esplorarli. La prima parte consiste in una sorta di taverna con tanto di piccola cucina, caminetto e cantinetta

Canneto Borgo Fantasma

La seconda parte è un ulteriore sottolivello, dove veniva prodotto il vino. Nella prima parte trovo delle imponenti botti in legno, molto simili a quelle dell’esplorazione di questa mattina, più avanti e scendendo ulteriormente nelle viscere della terra trovo delle botti in cemento oltre che a vari macchinari per produrre il vino.

Canneto Borgo Fantasma

Concludo l’esplorazione ed esco finalmente all’aria aperta, non mi sento a mio agio nei sotterranei! Torno verso la macchina insieme ai miei compagni di viaggio stanco, ma felice per la bellissima giornata di esplorazione passata insieme.

Conclusione

Canneto e la sua villa alla fine mi hanno regalato parecchie emozioni, nonostante non resti moltissimo da vedere la location è veramente affascinante e immersa in un paesaggio meraviglioso. Vale sicuramente la pena investirci mezza giornata per visitarla, soprattutto se si è già in zona come noi. Non posso quindi che dare un giudizio più che positivo all’esplorazione.

Vi lasci alle foto! Buona Visione.

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Villa del Vino Abbandonata

La Villa Del Vino

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 05/2019
Condizioni: Decenti
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

In questa esplorazione sono nella magnifica Toscana in compagnia della mia ragazza e degli amici di Urbex Silence Venezia. Il nostro obiettivo per la mattina è una magnifica villa storica costruita sulla vetta di una collina: la Villa del Vino.

Storia

Ho deciso di chiamare questa location Villa del Vino perché durante tutta l’esplorazione ho trovato tantissime bottiglie di vino che portavano il nome della villa. Il complesso comprende una grande villa ora in stato di abbandono e le stalle ora ristrutturate e convertite in appartamenti, alcuni già abitati altri ancora in vendita. Un tempo la villa faceva capo ad un’importante azienda agricola della zona. Al suo interno si produceva un vino molto apprezzato, come testimoniano le enormi botti di legno trovate nei sotterranei. Purtroppo non so molto altro su questa splendida villa.

La mia esplorazione

L’esplorazione inizia molto bene, mentre stiamo cercando di capire come entrare troviamo un signore che sta lavorando nel giardino della villa, il quale ci apre e ci racconta qualche aneddoto su questo magnifico palazzo.

Piano Terra

Faccio qualche foto all’esterno, ma non vedo l’ora di entrare. Non ho appositamente guardato foto fatte da altri esploratori per non rovinarmi la sorpresa. Entro facilmente dalla porta principale e mi trovo subito davanti un magnifico salone. Tutte le pareti sono affrescate e rappresentano la villa e il panorama circostante. Perfino il soffitto è bellissimo. Le prime stanze che trovo sono completamente vuote, come spesso succede in queste ville storiche abbandonate da molto tempo. Le decorazioni delle pareti però non mi fanno rimpiangere il mobilio. La stanza più interessante dell’intero piano è sicuramente il bagno principale, è una delle poche stanze ancora arredate ed è completamente affrescato, mai visto un bagno cosi bello!

Villa del Vino Abbandonata

Nelle altre stanze nulla di rilevante se non affreschi, qualche letto semi distrutto e qualche caminetto.

Gli Altri Piani

Mi sposto al secondo piano, purtroppo non posso esplorarlo tutto perché il pavimento in alcune stanze è estremamente pericolante, ma le poche stanze che visito sono molto belle. La stanza più bella è affrescata con motivi floreali e mostra scene di vita rurale, probabilmente sempre riguardati la villa e le sue terre. Sul pavimento invece si trovano numerosi documenti risalente all’epoca di attività dell’azienda agricola.

Villa del Vino Abbandonata

Scendo, ma non mi fermo al piano terra. Prendo una rampa di scale molto buia che porta ai sotterranei. Stranamente qui trovo molti più arredi che ai piani superiori. Questa era l’area di servizio della villa, infatti trovo tre stanze adibite a cucina, una delle quali ha il caminetto più grande che io abbia mai visto.

Villa del Vino Abbandonata

Penso di aver concluso, ma uno dei miei compagni di avventura mi chiama perché ha scoperto un’ulteriore livello di sotterranei. Scendo le scale strettissime con accanto la mia ragazza, soffro di claustrofobia e mi sento più sicuro se qualcuno è con me. Arrivo in una grande sala dove si trovano delle enormi botti di legno. Faccio qualche foto ed esco dalla villa raggiungendo il giardino.

La Villa del Vino è veramente una location magnifica. Gli interni della villa seppur spogli sono bellissimi, e il panorama attorno è stupendo. Il complesso ha parecchi danni strutturali e se non troverà al più presto qualcuno che se ne voglia prendere cura non potrà fare altro che peggiorare, un vero peccato. Alla luce di tutto quindi non posso far altro che dare un volto altro a queste esplorazione.

Vi lascio alle foto! Buona visione.

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Villa degli Affreschi Abbandonata

La Villa Degli Affreschi

 Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 12/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

In questa esplorazione vi porto dentro alla villa degli affreschi, chiamata così per via dei meravigliosi affreschi che ornano il primo e il secondo piano.

Storia

Purtroppo non sono riuscito a trovare molte informazioni su questa villa. Le poche che ho trovato non posso scriverle altrimenti renderei troppo facile trovarne l’ubicazione. Dato l’ottimo stato di conservazione degli affreschi sarebbe un peccato che qualche vandalo la trovasse e la rovinasse.

La villa risale al seicento, ed è composta da un quadrato centrale e da una chiesetta esterna. La villa è divisa in tre piani: i sotterranei, il primo e il secondo piano collegati tra loro da una scala a chiocciola palladiana. I muri del primo e secondo piano sono finemente decorati con affreschi del secolo XVII di scene sacre e mitologiche e motivi ornamentali di paesaggi. Il palazzo è ancora di proprietà di una nobile famiglia della zona, anche se lasciata in un stato di completo abbandono. Talvolta viene utilizzata dal comune come deposito.

La mia Esplorazione

Premessa

Per assurdo ho trovato le foto di questa villa nel sito di un urbexer russo, e trovarla è stato davvero un parto. L’articolo era scritto in russo e Google non è proprio precisissimo, comunque con gli indizi trovati e ore di ricerca su internet finalmente ho trovato la villa.

In questa esplorazione non sono solo, con me c’è, come sempre mio fratello, ed un amico appassionato di fotografia.

L’esplorazione

Arrivo a piedi davanti alla chiesa, non c’era modo di parcheggiare senza farsi vedere. La facciata frontale della villa è completamente avvolta dalla vegetazione e l’enorme portone di ingresso è sigillato.

Villa degli Affreschi Abbandonata

Provo quindi ad aggirare la villa per vedere se nel retro esiste un ingresso. Fortunatamente la porta sul retro è aperta, da qui si accede ai sotterranei. Probabilmente oggi la villa viene usata come deposito dal comune dato che trovo numerose poltrone e tavoli e panche tipici da sagra. Non faccio foto qui, non c’è nulla di realmente interessante, io sono qui per gli affreschi. Salgo le scala, entro nella prima stanza e mi trovo davanti degli affreschi incredibili, su ogni muro di ogni stanza, lo stato di conservazione è abbastanza buono contando che qui nessuno ha mai fatto manutenzione e restauri. I disegni sono solo un po’ sbiaditi ma ancora completamente visibili.

Villa degli Affreschi Abbandonata

Oltre agli affreschi non c’è molto altro da vedere, ma vi assicuro che sono talmente belli che si potrebbero perdere ore a guardarli. Passo stanza per stanza e faccio foto a tutte le pareti, per poi spostarmi al piano superiore. Fortunatamente anche in questo piano trovo la stessa situazione.

Villa degli Affreschi Abbandonata

Tutte le stanze sono vuote ad eccezione della cucina in cui si trova un vecchissimo frigorifero e un accenno di caminetto. Mi assicuro di aver visto tutte le stanze e torno verso l’uscita. Purtroppo mi dimentico completante che nella proprietà della villa è compresa una piccola chiesetta, quindi non ho nessuna foto, anche se alcuni amici mi hanno riferito che è completamente spoglia.

Conclusione

Solitamente non mi esalto per delle stanze vuote, ma la villa degli affreschi mi è proprio piaciuta. La qualità e quantità delle decorazioni è veramente impressionante ed è sicuramente valsa la pena passare ore su Google a cercarla. Non posso quindi che dare un voto molto alto a questa esplorazione.

Lancio un piccolo appello. Come si può vedere anche dalle foto la struttura della villa è solida, non ha bisogno di grandi interventi, perché non ristrutturarla e salvaguardare quei magnifici affreschi?

Ma ho parlato abbastanza, ora vi lascio alle foto.

Buona visione.

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Castello dell'artista Abbandonato

Il Castello dell’Artista

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta nel famoso “Castello dell’Artista”, una magnifica villa/castello molto conosciuta nel mondo Urbex.

Storia

Questo palazzo fu edificato tra il XIV e il XV secolo, fu la prima villa-castello costruita dalla nobile famiglia che la commissionò. Negli anni divenne una corte rurale fortificata. Non mi dilungherò più di tanto nella storia di questo posto altrimenti renderei troppo facile identificarne la posizione e a parer mio ,un luogo del genere, va tutelato. La villa ebbe un notevole numero di proprietari nel corso della storia, l’ultimo fu una nobile signora che la usava solo come residenza estiva e morì nel 2005. Da allora il castello dell’artista venne completamente abbandonato.

La mia esplorazione

Oggi ad accompagnarmi oltre a mio fratello e alla mia ragazza, ci sono gli amici di Urbex Silence Venezia, ZhUrbex e Albus310.

I Sotterranei

L’entrata è piuttosto semplice, subito mi ritrovo nei sotterranei della villa. Inizialmente rimango un po’ spiazzato, dalle foto che avevo visto mi aspettavo uno stile più anni ’70, epoca probabilmente dell’ultimo restauro della villa, Invece mi trovo in stanze molto più antiche. Il ritrovamento più interessante è un’antico calesse in ottimo stato di conservazione a anche un’antica cariola. I sotterranei sono piuttosto grandi, ma non mi dilungo più di tanto nell’esplorarli. Visito e fotografo tutte le stanze e mi sposto al piano sopra dove ci sono le cose veramente interessanti.

Cucina e Studio

Al primo piano mi sembra di essere in un’altra villa, c’è una distinzione netta tra la modernità dei piani superiori e l’antichità delle cantine, ora riconosco la villa che avevo visto nelle foto di altri appassionati. Inizio il mio tour dalla cucina, una delle meglio conservate trovate fin’ora. Qui trovo di tutto, compresi numerosi e inestimabili ricordi dell’ultimo proprietario. Lettere, fotografie persino un invito ad un matrimonio di una nobile coppia, come sempre mi dispiaccio per quelle memorie del tutto dimenticate, ma procedo oltre.

Castello dell'artista Abbandonato

La stanza successiva è uno studio molto bello, arredato con una scrivania antica e una lampada molto particolare. Sopra ad essa un’agenda piena di appunti e una scatola contenente una miriade di fotografie di famiglia. Mi soffermo a guardale, è sempre triste vedere queste foto cosi abbandonate, ma mi piace molto immagine di vedere le persone rappresentate girare per la casa prima dell’abbandono, è un modo per far rivivere seppur solo nella mia mente queste persone per un’ultima volta, prima di essere dimenticate per sempre.

Castello dell'artista Abbandonato
Il Salone Principale

Procedo e finalmente arrivo all’enorme solone che ha reso famosa questa villa. Le dimensioni non sono descrivibili. In vita mai non ho mai visto un salone di queste dimensioni, è veramente pazzesco, qualsiasi mobilio al suo interno si perde e sembra microscopico. Non riesco ad immaginare come dev’essere stato bello un tempo, quando a calpestare questi pavimenti c’erano nobili e ospiti illustri, peccato, ora è ridotto ad un cumulo di macerie. Come sempre i ladri si sono portati via gran parte dei quadri e del mobilio, ma qualcosa c’è ancora e nonostante tutto è ancora un gran bel vedere.

Castello dell'artista Abbandonato

Faccio la consueta foto al divano al centro con i quadri, e poi provo a fare una panoramica, ma nonostante il mio fedele grandangolare spinto non riesco a cogliere l’immensità della sala.

Il Resto del Castello

Da quella stanza si può accedere alle navate laterali, quella di destra è crollata e quindi impraticabile, procedo quindi verso sinistra e mi trovo una bellissima camera da letto con tanto di pianoforte verticale. La stanza è bellissima, probabilmente la mia preferita dell’intera esplorazione, o quanto meno se la gioca con lo studio e le sue fotografie. Come mio solito perdo più di mezz’ora per fotografare il pianoforte, tra cambi obiettivo e riposizionamenti del cavalletto. Fatta la foto che volevo mi sposto al piano superiore.

Qui probabilmente viveva la servitù, i soffitti sono bassi e le stanze da letto sono molto più piccole rispetto al resto della casa. Anche questo piano però nasconde una sorpresa, nell’ultima stanza del piano, una sorta di sottotetto trovo un plastico di un trenino ancora ben conservato. Torno alla cucina per visitare le ultime stanze che mi mancano, nulla di che, due stanze da letto una con un letto matrimoniale e una con letti singoli, la prima ancora ben arredata e ricca di ricordi.

Castello dell'artista Abbandonato
Conclusione

Finisce cosi anche l’esplorazione del castello dell’artista. Questo posto è magnifico, esplorarlo è un crescendo di emozioni e nonostante gli anni di abbandono e il terremoto ha ancora molto da raccontare. Non posso quindi che dare una valutazione molto positiva. Ora vi lascio alle foto che spero possano far provare anche a voi le emozioni che ho vissuto io durante l’esplorazione.

Buona visione.

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Casa delle fiabe

Ritorno alla Casa Delle Fiabe

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte dei proprietari
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

Nell’esplorazione di oggi torno alla Casa delle Fiabe, una delle location più belle ed affascinanti del panorama Urbex Italiano, probabilmente mondiale.

Storia

La Casa delle Fiabe è una particolare abitazione spersa in mezzo alla campagna. Era di proprietà di due fratelli entrambi amanti dell’arte ed entrambi molto anticonformisti. Vivevano in questa casa senza acqua corrente e senza energia elettrica e passavano le loro giornate a costruire statuette e a dipingere le pareti della loro abitazione.

La leggenda narra che non avessero la corrente perché il loro padre era morto folgorato lavorando su una linea elettrica. La sorella morì nel 2007, mentre il fratello nel 2013. Da allora, non avendo eredi, la casa giace in stato di abbandono regalando agli esploratori urbani uno spettacolo che difficilmente si scorda. I due fratelli sono ora sepolti nel cimitero del paese e la loro tomba è molto riconoscibile in quanto riprende abbastanza lo stile della loro dimora.

La mia esplorazione

Ho deciso di tornare in questa villa per accompagnare un amico che ci teneva molto a vederla, alla fine è un posto di cui è impossibile stancarsi.

Il Giardino

Entro in tranquillità, questa volta non c’è nemmeno il cane che mi abbaia dietro. Non avevo intenzioni di fare molte foto, ma appena entro mi lascio rapire dalla statuette in giardino e inizio a fotografarle. Ce ne sono decine intorno alla casa, tutte rappresentano personaggi di favole famose, più che belle sono affascinanti e inquietanti. Vi assicuro che non esiste un posto simile sulla terra. La prima volta non ero riuscito a fare foto all’esterno a causa delle condizioni di luce veramente avverse.

Casa delle fiabe

Il mio amico, come me durante la prima visita, resta senza parole. Effettivamente è incredibile la quantità di oggetti creati dai proprietari. Purtroppo molte statuette non godono proprio di ottima salute, un po’ per l’inesorabile scorrere del tempo e un po’ per colpa di qualche vandalo, alcune statue sono rotte o in procinto di rompersi.

La Casa

Completato il giardino entro in casa, questa volta non ci sono sciami di zanzare affamate ad accogliermi e ho più tempo per fare le foto, quindi ne approfitto per fare meglio qualche scatto uscito male la volta scorsa. Noto subito che c’è stato un recente restyling degli interni, alcuni mobili sono stati spostati e la famosa televisione di Pavarotti non è al suo posto.

Casa delle fiabe
2018
Casa delle Favole
2017

Non ci faccio più di tanto caso e mi metto a guardare con attenzione tutti i dipinti sulle pareti e sui mobili. A volte è bello avere occasione di tornare in una location, mi permette di concentrarmi di più sulla pura esplorazione invece che sulle foto. In questo modo noto particolari che la scorsa volta non avevo visto. Faccio poche foto e mi godo l’esplorazione con solo la torcia in mano, ogni tanto ci vuole! Completo anche l’abitazione e mi appresto a raggiungere l’uscita.

Conclusione

Come già detto nell’articolo della prima esplorazione questo posto è incredibile. Sono riuscito ad emozionarmi ancora come fosse la prima volta, complici anche le maggiori informazioni in mio possesso e la maggiore esperienza nel campo delle esplorazioni urbane. La casa delle fiabe è un posto magico e andrebbe tutelato. Fa male pensare che, senza nessuna manutenzione, tra qualche anno potrebbe non rimanere più nulla di questo luogo se non i ricordi delle persone che l’hanno visitato. Non posso che dare un voto molto alto a questa esplorazione. Vi lascio ora alla galleria fotografica.

Buona visione.

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Villa Filanda

Villa Filanda

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 04/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno di un’credibile villa, Villa Filanda, chiamata così perché parte di un’antica filanda.

Storia

Purtroppo non ho molte informazioni sulla villa, cercando sul web ho trovato solo informazioni sulla filanda e non sugli edifici che la circondano. La fabbrica è stata costruita nel 1902 ed è stata attiva fino al 1978. Le date corrispondono abbastanza con le caratteristiche della villa e ad alcuni oggetti trovati al suo interno. Anche se l’assenza di calendari rende difficile essere più precisi. Oggi una parte del complesso è stata ristrutturata e adibita ad abitazione privata. La parte interessata dalla mia visita invece giace abbandonata, probabilmente a causa dei problemi strutturali che riporta l’edificio.

La mia esplorazione

Anche in questa esplorazione sono con mio fratello e ZhUrbex. Arrivato sul posto mi trovo davanti un complesso parzialmente ristrutturato adibito a casa privata. A fianco una vecchia fabbrica abbandonata ma ricoperta da una giungla, quindi inaccessibile. Non mi lascio prendere dallo sconforto, so che la villa che cerco c’è, basta solo trovarla. Provo ad aggirare la filanda e finalmente la trovo. Da fuori si vede solo una struttura pesantemente danneggiata con parte del tetto crollata.

Stavo già pensando di aver fatto tutta quella strada per niente, ma decido ugualmente di entrare. Sentivo che qualcosa di buono dentro c’era. La prima stanza che visito sembra una cantinetta, trovo una sedia, un tavolino e alcuni ripiani per conservare il vino. Passo quindi alla stanza successiva.

Rimango subito a bocca aperta, trovo del mobilio ben conservato. Due credenze con ancora alcuni oggetti dentro, un tavolino con delle sedie e un caminetto. È la prima volta che trovo una villa abbandonata con il mobilio intatto e ancora arredata come prima dell’abbandono. Faccio molte foto e mi sposto nella stanza successiva. Qui trovo un’altra credenza piena di oggetti, foto, lettere e persino bollette dell’elettricità. Davanti ad essa una stufa che sembra nuova, solo un po’ impolverata.

Passo alla stanza successiva pieno di aspettative. fino ad ora è stato un crescendo di emozioni, ma qui raggiungiamo l’apice. La sala da pranzo completamente arredata, sulla credenza ancora gli oggetti che un tempo venivano utilizzati tutti i giorni. Sopra al tavolo un servizio da te ed alcune lettere indirizzate al proprietario. Sicuramente questa è la stanza più bella in assoluto.

Vedendo questa stanza, la cosa che mi ha fatto più male, o meglio che mi ha fatto emozionare di più sono state le foto. Tutte lì in riga sopra al camino, la storia di quella famiglia in pochi scatti, un bambino, un matrimonio e altre foto di gruppo. Com’è possibile che simili ricordi siano lasciati qui a marcire? Possibile che nessuno li abbia voluti? Possibile che non ci sia nessuno in vita ad ereditarli?

La tristezza mi ha completamente avvolto, l’euforia si è trasformata in malinconia, ma questo è il bello dell’Urbex. D’ora in poi questa famiglia dimenticata resterà per sempre nei miei ricordi. Alla fine è per questo che noi urbexer lo facciamo no? Per dare memoria a luoghi e persone troppo a lungo dimenticati.

Continuo l’esplorazione, vado al piano sopra, dove trovo una camera da letto, ormai parzialmente crollata. Anche qui ricordi foto e vestiti appartenuti ad un’epoca antica. Vado nell’ultima stanza rimasta, la camera dei bambini, con due letti singoli un di fianco all’altro. Anche qui i ricordi sono tanti e le emozioni fioccano.

Anche questa esplorazione si è conclusa. Forse mi sono dilungato un po’ troppo, ma ci tenevo a far capire quello che ho provato all’interno di questa villa. Ovviamente la valutazione di Villa Filanda non può che essere positiva. Attualmente queste villa è per impatto emotivo quella che mi ha colpito di più. Certamente non la scorderò mai.

Buona visione!

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Villa delle Carrozze Abbandonata

La Villa delle Carrozze

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte dell'ultimo proprietario
Data esplorazione: 04/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

L’esplorazione di oggi mi porta ad esplorare la Villa delle Carrozze, conosciuta nel mondo Urbex anche come Villa del Musicista.

Storia

La villa delle carrozze viene costruita nel cinquecento sulle ceneri di un’antico edificio fortificato sulla vetta di una collina. Fu successivamente ampliata nel Settecento con l’aggiunta delle quattro torri agli angoli della corte che inglobano l’adiacenza, la colombara e l’oratorio. Si dice che in questa villa soggiornò anche un importante e famoso poeta e scrittore Italiano. Non è chiaro l’anno dell’abbandono, ma dalle informazione che mi ha fornito un commerciante della zona, l’ultimo proprietario della villa è morto e gli eredi non riescono a mettersi d’accordo sulla sua vendita, per questo ora giace abbandonata.

La mia esplorazione

In questa esplorazione mi accompagnano mio fratello di Urbex Venezia ed un amico. Arrivo ai piedi della collina su cui sorge questa maestosa villa. Il panorama è incredibile: inizio la scalata seguendo un sentiero poco battuto e arrivo alla prima struttura, sembra essere una sorta di stalla, ma dentro è pieno di spazzatura e pezzi di legno. Proseguo verso la villa. La prima porta aperta che trovo è quella delle cantine. Entro, faccio qualche foto, ma c’è poco di interessante, finché non arriviamo all’ultima stanza. Qui appaiono come per magia tre splendide carrozze, impolverate ma davvero ben conservate.

Proseguo oltre, salgo delle scale e arrivo alla villa principale, quella che si trova al centro delle 4 torri. Nel corridoio centrale c’è un bellissimo pianoforte verticale e una statua decapitata. Nello stesso piano c’è una cucina con un grande caminetto e tre stanze vuote, una di esse però ha la scala per salire al secondo piano, dove trovo le camere da letto. E’ strano, lo stile della villa sembra molto più giovane della sua età effettiva. Nulla di interessante da segnalare al piano superiore. Mi sposto su una delle torri davanti alla villa, quella di destra, all’interno c’è, o meglio c’era, una cappella, alla fine è una grande stanza vuota. Entro nella torre di fronte. Anche questa vuota, c’è solo un pianoforte a coda completamente rotto, mancano persino i tasti.

Esco e vado in giardino, lo percorro tutto fino ad arrivare alla zona panoramica, c’è anche una vecchia panchina. La vista da li è davvero fantastica. Torno alla villa per andare ad esplorare le ultime due torri: la prima, quella di sinistra, è piena di statuette rotte, vecchia attrezzatura da sci e altro ciarpame, nella seconda torre invece c’è un’altro pianoforte a coda e un enorme tavolo di legno ricoperto di fotografie.

Si conclude così anche questa esplorazione. La villa delle carrozze alla fine non mi ha entusiasmato, ma se siete in zona vale la pena farci visita. Questo palazzo si merita comunque la sufficienza, più per il paesaggio che per la villa in sè.

Buona visione!

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