Manicomio di Granzette

Manicomio di Granzette

Tipologia: Ospedale Psichiatrico Abbandonato
Causa dell'abbandono: Legge Basaglia
Data esplorazione: 04/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Gestito da un'associazione
Valutazione Personale (1/10): 7

In questa esplorazione esploro il famoso manicomio di Granzette a Rovigo.

Storia

Il manicomio di Granzette, il cui vero nome è Ospedale Psichiatrico “Re Vittorio Emanuele III”, fu una struttura ospedaliera destinata alla degenza di malati con problemi psichiatrici sito a Granzette, frazione del comune di Rovigo, rimasto attivo per gran parte del ventesimo secolo. Venne inaugurato nel 1929, ma i ricoveri iniziarono solo l’anno successivo, poteva ospitare 350 pazienti. La sua chiusura definitiva avvenne nel 1995, anche se gli ultimi pazienti vennero trasferiti in altri istituti nel 1998. Tutte le funzioni dell’ospedale psichiatrico vennero sospese.

Nell’agosto del 1998 fu proposto di realizzare un istituto di ricerca e di cura delle malattie oncologiche, ma il progetto non fu mai messo in atto. (Fonte Wikipedia)

La mia esplorazione

Ad accompagnarmi in questa esplorazione c’è come al solito mio fratello. Non siamo soli, infatti questa è una visita organizzata, non amo questo tipo di visite, ma in alcune location la cosa crea meno problemi. All’entrata mi danno una mappa con segnalati tutti i padiglioni visitabili. Mi attengo alla mappa e inizio a visitare i padiglioni. Fortunatamente mi è venuta l’idea di iniziare ad esplorare i padiglioni in senso contrario a quanto segnalato, questo mi ha permesso di fotografare con calma e di godermi di più l’esplorazione.

Non mi dilungherò nella descrizione di tutti i padiglioni, nonostante siano tutti diversi, alla fine le cose da vedere sono sempre le stesse, voglio soffermarmi di più sull’impatto emotivo dell’esplorazione. Come mi era successo al manicomio di Volterra, ogni stanza, ogni lettino e ogni inquietante corridoio mi racconta storie, storie di dolore e sofferenza. E’ impossibile passeggiare per quei padiglioni e rimanere indifferente. Tutto quel dolore si percepisce e rende inquietanti stanze che, senza conoscerne l’ubicazione, potrebbero sembrare normali. Spero di essere riuscito a trasferire nelle foto quello che ho provato durante questa visita. Lascio che siano le foto a parlare, a raccontare.

Alla fine dal manicomio di Granzette mi aspettavo di più data la sua fama. Merita comunque un bel voto viste le emozioni che regala.

Buona visione!

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Manicomio dei bambini

Il Manicomio dei Bambini

Tipologia: Ospedale psichiatrico infantile abbandonato
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 11/2017
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

In questa esplorazione vi porto all’interno del Manicomio dei Bambini, un’ospedale psichiatrico infantile abbandonato, molto famoso nel mondo Urbex.

Storia

L’edificio è stato costruito attorno al 1870, prima fu abitazione privata per diversi proprietari, poi fu ricovero per malati di tubercolosi e successivamente nel 1940 fu venduto alla Croce Rossa Italiana, che ne detiene tutt’ora la proprietà.

La CRI lo trasforma in un ospedale psichiatrico infantile dandolo in gestione alle suore. In quegli anni la struttura ospitava più o meno una trentina di bambini. Si racconta che i bambini fossero vittime di supplizi fisici e psicologici. Data l’ignoranza del tempo sulle malattia psichiche non esistevano vere e proprie terapie scientifiche. Infatti le suore usavano barbarie come l’elettroshock, la lobotomia e le immersioni in acqua fredda.

Le cartelle cliniche dei piccoli pazienti sono ancora consultabili, basta fare una richiesta al comune di competenza, quello che però le cartelle non raccontano è la triste sorte toccata ai poveri bambini.

Alcuni dicono che siano morti in un incendio, altri per una misteriosa epidemia. Su questo argomento girano molte leggende. Io non mi dilungherò più di tanto con una rapida ricerca su internet troverete tutte le informazioni. Il manicomio chiude per motivi misteriosi nel 1970 e da allora giace abbandonato.

La mia esplorazione

Ad accompagnarmi nell’esplorazione di oggi c’è come sempre mio fratello di Urbex Venezia. Arrivato sul luogo mi trovo davanti ad un’imponente struttura veramente malmessa. Ci sono cartelli che avvisano del pericolo di crollo ovunque e già da fuori si nota che il tetto e alcuni piani sono completamente crollati. Entro nel primo edificio, faccio qualche foto nei sotterranei e mi sposto al piano sopra. Purtroppo la struttura è molto danneggiata, non c’è molto da vedere e due piani su quattro non sono visitabili. Mi hanno detto che il secondo edificio è più interessante quindi non mi soffermo più di tanto e passo oltre.

Effettivamente il secondo edificio è più bello e soprattutto più intatto. Qui oltre a diverse camere trovo anche una chiesa in cui sono evidenti i segni di qualche rito satanico avvenuti in precedenza. Completo l’esplorazione e torno alla macchina.

Il manicomio dei bambini alla fine mi delude un po’. L’atmosfera respirata al suo interno è ben diversa da quella che avevo immaginato leggendo la sua storia. Durante l’esplorazione non mi è mai capitato di non sentirmi a mio agio e neppure di provare paura. Inoltre le famose giostrine per bambini non ci sono più e molti altri oggetti visti su altri reportage sono spariti. Non mi sento quindi di dare la sufficienza a questa location.

Buona visione.

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