Greenland Parco Giochi Abbandonato

Greenland, Parco Giochi Abbandonato

Tipologia: Parco giochi abbandonato
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 06/2017
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Demolito
Valutazione Personale (1/10): 7

In questa esplorazione sono a Greenland, il parco dei divertimenti detto anche Città Satellite. Un luna park che si trova a due passi da Milano e ora completamente abbandonato.

Storia

Il parco è stato costruito tra il 1964 e il 1965. Fu insieme a Gardaland tra i primi parchi divertimento fissi, fino a quel momento erano tutti itineranti. Funzionò bene fino alla fine degli anni Novanta. Nei primi anni 2000 iniziarono i problemi, infatti nel 2002 Greenland venne sottoposto a sequestro giudiziario. Una volta riaperto venne nuovamente chiuso nel 2008, per poi essere abbandonato definitivamente nel 2009. Ora purtroppo è in fase di demolizione. (Fonte Wikipedia)

La mia esplorazione

Questa non è come le solite esplorazioni, infatti avendo sentito notizie su una imminente demolizione e avendo sentito storie su un guardiano piuttosto irascibile, mi sono aggregato ad una visita guidata. Solitamente non amo questo genere di esplorazioni, l’elevato numero di persone presenti non mi permette di concentrarmi su quello che sto fotografando, ma dato che poteva essere una delle ultime occasioni per visitare Greenland, ho voluto approfittarne.

Firmati gli appositi moduli inizio la visita. Inizialmente trovo solo baretti e ristoranti, sono veramente tanti considerando le dimensioni del parco. Non mi soffermo più di tanto a fare foto.Ho infatti un obiettivo: togliere dalla lista delle cose abbandonate che voglio assolutamente vedere le montagne russe. Taglio quindi corto e mi dirigo direttamente lí in modo da arrivare per primo e fotografarle in tutta tranquillità. Soddisfatto delle foto continuo l’esplorazione visitando l’intero parco. Sparsi ovunque ci sono degli inquietantissimi cestini delle spazzatura a forma di animale, non ricordo di averne visti cosí brutti da nessuna parte. Oltre alle montagne russe, che sono veramente una figata, non mi colpisce molto altro, ma considero Greenland comunque un luogo che vale la pena vedere.

Buona visione.

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Villa degli dei Abbandonata

La Villa degli Dei

Tipologia: Villa abbandonata
Causa dell'abbandono: sconosciuta
Data esplorazione: 05/2017
Condizioni: pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

In questa esplorazione vi porto dentro alla Villa degli Dei, chiamata così per le statue che ornano la sua facciata, dedicate appunto agli Dei greci.

Storia

Questa villa in stile palladiano del 500, si trova al centro di un enorme parco di circa 18000 metri quadrati. Il palazzo nel corso della sua storia ha subito molte modifiche strutturali dovute al molti cambi di proprietà. Dalle ricerche che ho fatto la villa degli dei, dopo l’abbandono, è stata messa in vendita ad un prezzo troppo alto infatti non è stata ancora venduta e versa ancora in stato di abbandono. Ho trovato qualche articolo che parlava di una possibile ristrutturazione e conversione in spa di lusso, ma risalenti a qualche anno fa. Non sono riuscito purtroppo a trovare più informazioni.

La mia esplorazione

Anche oggi ad accompagnarmi ci sono mio fratello di Urbex Venezia e alcuni amici. Entro nella proprietà e percorro un bel po’ di strada all’interno del giardino, fino ad arrivare alla villa. Prima di gustarmi la portata principale però decido di dare un’occhiata alla casa del custode, che si trova a pochi metri dalla villa. L’abitazione è vuota e porta i segni di una recente ristrutturazione o costruzione, non so di preciso se storicamente quell’edificio esistesse. Esco e procedo oltre.

Entro nel palazzo dai sotterranei, che oltre a cumuli di spazzatura non hanno nulla da offrire. Anche il resto del’edificio non è come me lo aspettavo, il tempo ed i vandali non hanno avuto pietà per questo luogo e nonostante la storia gloriosa resta ben poco degli sfarzi di un tempo. Non fraintendetemi la location è bellissima, ma vederla in quello stato mi fa piangere il cuore. Oltre alla facciata la parte che più mi ha colpito è la scala a chiocciola, ancora in buono stato considerando il resto. Nelle grandi stanze non c’è nulla se non muffa e sporcizia, in alcune manca perfino il pavimento. Nei grandi saloni ahimè sta scomparendo anche lo stemma dell’ultima famiglia che ha abitato queste mura.

Completo l’esplorazione un po’ deluso, ma porto a casa comunque qualche bello scatto. Non mi resta che augurarmi che la villa trovi al più presto un acquirente, più il tempo passa più sarà difficile recuperarla e sarebbe davvero un peccato lasciare morire cosí un edificio cosi bello e ricco di storia.

Buona visione.

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Fabbrica Olio Cuore Abbandonata

Fabbrica Olio Cuore

Tipologia: Fabbrica abbandonata
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 04/2017
Condizioni: pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

In questa esplorazione torno finalmente a visitare una fabbrica abbandonata. La fabbrica Olio Cuore, che in realtà si chiama Stabilimento Chiari e Forti di Silea.

Storia

Questa gigantesca fabbrica sorge sulle rive del fiume Sile nel lontano 1920. Dopo aver vissuto periodi d’oro grazie a invenzioni innovative, inizia un lento, ma inesorabile decadimento fino ad arrivare al suo totale abbandono nel 2012. L’intera aerea viene messa all’asta, ma tutti i tentativi di venderla vanno a vuoto. Oggi quello che resta di questo colosso giace abbandonato in balia di vandali e writers.

La mia esplorazione

Al mio fianco come sempre mio fratello di Urbex Venezia e altri due amici. Entro dal cancello principale che è sfondato, come la recinzione ai suoi lati. Mi trovo in un’enorme spiazzo e vedo la fabbrica davanti a me,è davvero mastodontica! Do un rapido sguardo e decido di iniziare dai capannoni di destra, che ad occhio mi sembrano quelli ridotti peggio. Inizio l’esplorazione ed entro nei primi edifici, il mio obiettivo è quello di salire nell’altissima torre con la scritta “Olio Cuore” che domina l’intero complesso. Purtroppo arrivato alla base della torre e fatte le prime rampe di scale mi accorgo che i gradini diventano sempre più instabili quindi a malincuore rinuncio. La sicurezza prima di tutto.

Vado oltre ed arrivo alla parte più antica dell’intera fabbrica che è completamente costruita in legno. Qui qualche anno fa dei vandali hanno appiccato un incendio, ma tutto sommato la cosa non toglie fascino alla nostra esplorazione. Visitiamo l’intero complesso con grande soddisfazione. La parte più interessante è sicuramente la sala macchine e la sala di controllo delle chiuse che una volta gestivano il flusso d’acqua che faceva funzionare il mulino.

La fabbrica Olio Cuore quindi nonostante i pesanti vandalismi si rivela essere davvero una bellissima location. Ottima per chi come me è all’inizio dell’avventura Urbex.

Buona visione.

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Ospedale Abbandonato

L’Ospedale dei Sordomuti

Tipologia: Ospedale abbandonato
Causa dell'abbandono: Spostamento in altra sede
Data esplorazione: 04/2017
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

In questa esplorazione vi porto all’interno dell’ospedale dei sordomuti, una villa storica convertita successivamente in clinica.

Storia

Questo clinica in origine era una villa storica. La sua costruzione è databile nel 1500. Viene convertita poi in ospedale per sordomuti, funzione che ha svolto fino al suo abbandono, avvenuto più o meno nel 2007.

Ora l’immobile è di proprietà delle Generali, che non se ne cura per nulla lasciandolo in totale stato di abbandono e in balia di vandali e senzatetto.

La mia esplorazione

Ad accompagnarmi nell’esplorazione ci sono mio fratello di Urbex Venezia e altri due amici. Arrivato sul posto cerco l’ingresso. Questa è la mia seconda esplorazione e ammetto che sono completamente impreparato, non ho idea né di cosa sia di preciso il luogo che sono venuto ad esplorare né dove sia l’entrata. Fortunatamente l’ingresso è facilissimo da individuare e in un’attimo mi ritrovo nel giardino dell’ospedale. Vedo una grande villa davanti a me, dietro invece ci sono una chiesetta e altri edifici, ma preferisco non entrare dato che ci sono dei panni stesi sulla terrazza, sicuramente appartenenti a qualche senzatetto che vive li.

Entro quindi nella villa principale. Dentro non è rimasto molto, i ladri di rame e i vandali hanno rotto tutto quello che si poteva rompere, restano solo degli inquietanti corridoi vuoti con le pareti rovinate, ma ricchi di fascino. I giochi di luce all’interno degli stanzoni vuoti sono molto particolari e rendono piacevole l’esplorazione. Al secondo piano trovo molti disegni fatti da bambini, il che mi fa presumere che questo ospedale ospitasse pazienti di tutte le età.

Date le dimensioni non esagerate dell’immobile riesco a visitarlo tutto in breve tempo. Pur essendo praticamente vuoto riesco comunque a trovare qualcosa di veramente particolare, che di sicuro non mi aspettavo di trovare in un ospedale. Infatti all’ultimo piano c’è una soffitta con degli strani animali impagliati.

Buona visione.

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Fabbrica Abbandonata

La Fabbrica della Nave

Tipologia: Fabbrica Abbandonata
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 04/2017
Condizioni: Buone
Stato Attuale: è iniziata la bonifica
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno della Fabbrica della Nave un enorme complesso industriale abbandonato che produceva materiale refrattario, al cui interno si trova una nave abbandonata.

Storia

La Fabbrica

La fabbrica fu costruita nel 1933 dal gruppo FIAT per produrre refrattari industriali per due vicine società di proprietà dell’azienda torinese. Nei primi anni la fabbrica poteva contare 350 dipendenti.

Successivamente la fabbrica cambia proprietà e tra il 1960 e il 1961 viene creato un secondo impianto per la produzione dei refrattari speciali ed è proprio questo impianto ad essere interessato dalla mia esplorazione. Nei prima anni sessanta i due impianti danno lavoro a 1014 persone.

Nel 1969 accanto al secondo impianto ne viene costruito un’altro per la produzione di refrattari alluminosi. Nello stesso periodo il primo impianto cessa la produzione. Nel 1998 il complesso cambia nuovamente proprietà. La crisi inizia nel 2008 e termina lo stesso anno con la chiusura definitiva dei due impianti rimasti.

Oggi la fabbrica è abbandonata anche se è in corso la bonifica per l’eliminazione dell’amianto.

La Nave abbandonata

Purtroppo non ci sono informazioni certe sulla nave, ma pare che l’ultimo proprietario della fabbrica possedesse anche un cantiere navale poco distante e che abbia comprato questa imbarcazione per farla trasformare nel suo yacht privato. L’azienda però fallì prima del suo completamento. La nave quindi venne depositata in uno dei capannoni per essere messa all’asta come tutti gli altri beni aziendali.

La mia esplorazione

Questa è la mia prima esplorazione in assoluto, fino a questo momento avevo visto solo video e immagini su internet. Ma partiamo dall’inizio. Per combattere la noia del giorno di Pasqua con mio fratello e un gruppo di amici, abbiamo deciso di provare ad entrare in una fabbrica abbandonata vicino a casa nostra. Io avevo appena concluso il corso base di fotografia, quindi ho pensato di approfittarne per fare un po’ foto. Abbiamo optato per questa fabbrica perché avevamo sentito delle leggende su una fantomatica nave abbandonata al suo interno.

Una volta dentro ho iniziato a provare delle sensazioni che non scorderò mai, la paura di essere scoperto o di fare brutti incontri, l’euforia per quello che stavo vedendo e la curiosità di scoprire sempre di più su quel luogo. Fotografo ogni cosa, ogni dettaglio come un bambino in gita scolastica. In quel momento si è rafforzata la passione per la fotografia ed è nata quella per l’esplorazione di luoghi abbandonati. Esploro quasi tutti i capannoni, giganteschi anche se vuoti. Non riesco più a fermarmi, esco da un edificio e corro a vedere quello successivo, ho scoperto in me una parte avventurosa che non sapevo di avere. Alla fine trovo anche la nave, o per meglio dire lo yacht che fa da ciliegina sulla torta a questa splendida esplorazione.

Purtroppo non ho con me né cavalletto, né attrezzatura per l’illuminazione quindi le foto non sono il massimo ma credo che raccontino abbastanza bene la magnificenza di questa fabbrica.

Buona visione.

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