Villa del Paralitico

Villa Del Paralitico

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte ultimo proprietario
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

In questa esplorazione vi porto all’interno della villa del paralitico, una misteriosa villetta isolata che si trova ai piedi di una collina. Ho deciso di chiamarla così per via di una sedia a rotelle trovata al piano superiore e il numero di medicine trovate in giro per la casa.

Storia

Ho cercato informazioni su questa villa per ore ed ore in internet ma non ho trovato nulla né sul’edificio, né sul suo proprietario. Mi sono pentito di non aver chiesto nulla al vicinato il giorno dell’esplorazione. Ho anche provato a contattare dei conoscenti che abitano in zona ma nessuno sa nulla. Una vera e propria villa dimenticata.

La mia esplorazione

Entrare in questa villa è veramente un’impresa, bisogna passare per una foresta di rovi con delle spine enormi. Riesco a farmi strada tra la foresta grazie al cavalletto fotografico e finalmente arrivo davanti alla villa. Tutte le porte e le finestre del piano terra sono murate, ad accezione di una, entro da quella. L’abitazione e su due piani e non è molto grande, chiamarla villa è un po’ un’esagerazione. La stanza più grande è il salotto qui trovo una marea di oggetti e una brandina. La tesi del proprietario paralitico si rafforza. Dietro al salotto c’è la cucina,anche questa parecchio disordinata, ma con ancora tutto intatto.

Nello stesso piano c’è anche un’ulteriore stanza dove non è possibile entrare per l’elevato numero di oggetti presenti. La scala per andare al piano superiore non sembra molto stabile e dato che non sono un peso piuma preferisco non salire. Ritorno in salotto e inizio a guardate tutti gli oggetti presenti. Analizzando bene tutto si potrebbe ricostruire la vita dei proprietari trovo: foto di famiglia, di un bambino, le chiavi di una vecchia Citroen e molto altro. È così triste che nessuno reclami quei ricordi. Vorrei rimanere ore a leggere lettere antiche e altri documenti ma si sta facendo buio ed è meglio tornare indietro.

La villa del paralitico è un piccolo gioiello dell’Urbex italiano. Non ho voluto dare nessun indizio sulla sua posizione per tutelare la grande quantità di ricordi presente dentro quella casa. L’esplorazione è molto bella e ad alto impatto emotivo, proprio come piace a me.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Hotel Terme di lusso Abbandonato

Hotel Terme di Lusso

Tipologia: Hotel Abbandonato
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Ottime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

In questa esplorazione vi porto all’interno di un Hotel Terme di lusso abbandonato in un nota località termale del nord Italia.

Storia

Questo enorme hotel a 5 stelle si trova in una nota località termale italiana. Aperto negli anni Novanta ha potuto godere dei tempi d’oro dell’era termale, quando miglia di tedeschi ogni anno grazie alle esenzioni statali per le cure termali affollavano questo hotel e tutti gli altri della zona. L’hotel è inserito in un parco di circa 20000 mq all’interno del quale trovavano posto le piscine con acqua calda a 35 gradi. Dopo anni di crisi e gestioni errate l’hotel chiuse definitivamente i battenti nel 2014.

La mia esplorazione

Questa esplorazione parte male, piove a dirotto. Insieme ai miei compagni di avventura attendo in macchina davanti all’imponente hotel che smetta un po’ di piovere. Purtroppo non smette, quindi decido di entrare ugualmente. Entro dall’area piscine, area ancora ben tenuta e per nulla vandalizzata, pare impossibile che nessuno voglia salvare questi giganti. Dalla zona piscine mi sposto verso l’interno dell’hotel e trovo i resti di una palestra. Continuo per il corridoio passo oltre alla sala pompe e trovo la sala da pranzo con al centro un pianoforte a coda che sembra nuovo. Mi formo a fare tante fotografie.

Vado al primo piano dove ci sono le suite e la sala colazione. Nelle stanze ci sono segni di bivacco ed è evidente che in quelle stanze viva qualcuno, probabilmente parecchie persone. In ogni stanza trovo barattoli di cibo boccioni d’acqua per lavarsi e vestiti stesi. Non mi soffermo molto dentro le stanze, ho la costante paura che l’inquilino torni da un momento all’altro. Suggestionato da quanto visto al primo piano, passo il resto dell’esplorazione a sentirmi osservato e ho la sensazione di non essere solo. Completato il piano delle suite vado al secondo piano dove iniziano le stanze normali. Faccio un giro e qualche foto.

Non visito tutti i piano alla fine una volta viste le suite e un piano di camere normali il resto dell’hotel è tutto uguale, quindi vado direttamente all’ultimo piano dove sapevo esserci una terrazza panoramica. Faccio qualche foto e scendo. Non mi sento molto al sicuro qui dentro, richiamo i miei compagni ed insieme usciamo dall’edificio.

Questo hotel terme di lusso abbandonato merita una visita, non posso quindi che dare un voto alto all’esplorazione.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Villa degli scrittori Abbandonata

La Villa Degli Scrittori

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono:
Data esplorazione: 01/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 7

In questa esplorazione vi porto nella Villa degli Scrittori, che ho deciso di chiamare così perché nel corso della sua storia ha ospitato diversi scrittori e poeti del panorama italiano.

Storia

La villa fu costruita agli inizi del Settecento, e per anni fu la più lussuosa della zona. Il complesso occupa una superficie di circa 70 ettari all’interno del quale si trovano 9 distinti edifici tra cui un piccolo oratorio. Nel corso della storia la villa ospitò numerosi scrittori e poeti italiani, uno dei quali scrisse anche una sua opera tra queste mura. Cambio un buon numero di proprietari, come succede a tutte queste storiche dimore. Nel 1938 gli edifici attorno alla villa erano usati per essiccare il tabacco, attività molto in voga in quella zona.

La decadenza del palazzo inizia con la Seconda guerra mondiale, quando la villa viene conquistata dai fascisti che ne bruciano la biblioteca e con essa moltissimi documenti tra cui il suo atto di compravendita.

La situazione peggiora ancora nel 1945 quando un treno che trasportava munizione venne bombardato proprio nelle vicinanze della distruggendone un parte. Nel 1968 l’intero complesso venne comprata e iniziarono i lavori di ristrutturazione e ammodernamento ben visibili oggi soprattutto nei bagni della villa. Oggi giace abbandonata in attesa di un compratore.

La mia esplorazione

Sempre in compagni di mio fratello di Urbex Venezia, inizio l’esplorazione. Parto ad esplorare il primo capannone che trovo, è completamente vuoto, ma faccio comunque qualche foto. Procedo oltre e costeggio la parte di villa distrutta dall’esplosione fino ad arriva alla fabbrica dove una volta veniva essiccato il tabacco. Anche qui nulla di interessante, se non un dei documenti degli anni Dieci e un quaderno con i disegni di un bambino. È giunto il momento di andare ad esplorare la villa vera e propria. Anche qui non c’è molto da vedere. Per effetto dell’ammodernamento del 1968 la villa sembra molto meno vecchia di quanto sia realmente. I bagni hanno tutti l’inconfondibile stile anni Settanta che spesso vedo nei luoghi abbandonati.

La villa degli scrittori alla fine mi ha un po’ deluso. Non fraintendetemi, la villa è bellissima, ma non mi ha dato tutte le emozioni che solitamente mi da un luogo abbandonato. Mi sento di dare comunque un voto positivo perché mi ha permesso di camminare in un luogo che trasuda storia.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Zuccherificio Eridania Abbandonato

Zuccherificio Eridania Abbandonato

Tipologia: Fabbrica abbandonata
Causa dell'abbandono:
Data esplorazione: 12/2017
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: In Demolizione
Valutazione Personale (1/10): 6

L’esplorazione di oggi mi porta allo zuccherificio Eridania di Verona. Uno dei tanti zuccherifici abbandonati sparsi per l’Italia.

Storia

Lo zuccherificio è stato inaugurato nel 1900, ma diventa pienamente operativo nel 1901, il committente è la ” Società anonima degli zuccherifici veronesi riuniti in Sambonifacio e Cologna Veneta”. Nel 1930 la proprietà passa ad Eridania. La fabbrica rimane attiva fino al 1968 circa. (Fonte L’Arena)

Aggiornamento del 07/2019: è stato approvato un piano di recupero, e sono già iniziati i lavori di demolizione.

La mia esplorazione

In questa esplorazione sono con mio fratello e con un amico. Entro nel giardino della fabbrica, cerco di farmi largo tra le ortiche che qui raggiungono dimensioni davvero notevoli. Mi trovo davanti la parte centrale della fabbrica, è veramente imponente e sembra impossibile che possa vere più di cento anni. Voglio lasciare per ultima la fabbrica, come quando mangio la pizza partendo dai bordi per lasciarmi la parte migliore alla fine. Esploro prima le costruzione che costeggiano lo zuccherificio sono pieni di spazzatura ma nulla di interessante.

Finalmente è giunto il momento di vedere la fabbrica principale, entro e mi trovo davanti l’area dei forni, proseguo oltre e arrivo al salone principale. La vista è mozzafiato, le vetrate rotte lasciano passare raggi di luce creando uno spettacolo suggestivo. Il resto è tutto vuoto ma credetemi, vale la pena vedere quel salone in tutta la sua centenaria grandezza.

Lo Zuccherificio Eridania abbandonato di Verona quindi si merita la sufficienza nonostante sia vuoto. Lo consiglio se si vuole avere la sensazione di camminare nella storia industriale italiana.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Navi Mercantili Abbandonate

Mercantili Abbandonati

Tipologia: Mezzi di trasporto abbandonati
Causa dell'abbandono: Morte ultimo proprietario
Data esplorazione: 12/2017
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

In questa esplorazione vi porto all’interno di due mercantili abbandonati in un porto italiano.

Storia

I mercantili abbandonati in questione in realtà sono tre, ma solo due sono accessibili facilmente. Le navi battono bandiera maltese anche se in realtà sono russe. I nomi sono Orenburg Gazprom, V-Nicolaev e Vomvgaz. Si tratta di tre navi fluviale della lunghezza di circa 110 metri adibite al trasporto di ghiaia.

Le navi sono state poste sotto sequestro nel 2006 e pare che l’equipaggio sia stato costretto a vivere per mesi dentro alle navi prima che gli fosse concesso di scendere per tornare in madre patria. La causa del sequestro pare essere stato un problema giudiziaria dell’armatore. La navi poi non sono mai state riscattate e da allora giacciono abbandonato in questo porto.

La mia esplorazione

Sono molto emozionato per questa esplorazione, non ho mai visto una nave dall’interno e non vedo l’ora. Complice la bassa marea riesco facilmente ad arrivare allo scafo della nave, faccio un po’ di difficoltà in più a salire, ma alla fine arrivo sul ponte. Mi perdo a esplorare tutte le cabine e la zona mensa/svago, trovo giornali, fumetti, riviste e documenti vari tutti i lingua russa. I segni della permanenza dell’equipaggio sulla nave sono evidenti e sembra anche che siano andati via di corsa lasciando tutto li. Arrivo finalmente alla sala controllo, qui faccio foto a qualsiasi cosa sono felice come un bambino in un negozio di caramelle.

Dietro alla sala comandi c’è la cabina del capitano, qui oltre a carte nautiche varie trovo anche una vecchissima macchina da scrivere. Mi manca una sola cosa da vedere, la sala motori, quindi scendo le scale e la trovo, la stanza è enorme come i due motori. Potrei restare ore su quella nave, ma ormai si sta facendo buoi e inizia a fare freddo, è ora di scendere e tornare a casa.

I mercantili meritano assolutamente un visita, non solo per visitare la nave in se, ma anche per la quantità di oggetti che si trovano al suo interno. Non posso quindi che dare un voto ottimo a queste esplorazione.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Discoteca degli specchi

La Discoteca degli Specchi

Tipologia: Discoteca abbandonata
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 12/2017
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno della Discoteca degli Specchi, un grande locale composto da un ristorante, una discoteca e molte sale da ballo esterne.

Storia

Il complesso fu costruito nel 1974 ed era composto da un ristorante pizzeria con zona ballo. In breve tempo divento il nuovo tempo del liscio arrivando a nei mesi estivi a registrare il tutto esaurito tutte le sere. Qualche anno dopo il locale viene ampliato con la discoteca vera e propria.

Al momento del suo massimo splendore aveva sette sale diverse e poteva ospitare settemila persone. La crisi iniziò nel 2009 e culminò nel 2011 con la chiusura della discoteca. Il ristorante continuò ad essere operativo per un altro anno e poi nel 2012 chiuse definitivamente.

La mia esplorazione

In questa esplorazione mi accompagnano mio fratello e un amico. Da fuori il locale sembra immenso, non mi sono documentato questa visita è un fuori programma. L’ingresso è facile, la porta principale è aperta. Mi trovo nel ristorante, il pavimento è sporchissimo ed è pieno di escrementi umano, probabilmente qualcuno ci vive di notte. Faccio qualche scatto alla zona e poi mi sposto verso le cucine. In questa stanza non mi sento affatto a mio agio, nelle celle frigo infatti trovo segni di bivacco e delle coperte.

Decido di andarmene e di andare verso la pista da ballo principale. La sala è stupenda, ogni colonna e circondata da specchi che riflettono i colori sgargianti dell’arredamento creando dei giochi di luce incredibili. Qui ho scattato una delle mie foto preferite in assoluto. Giro velocemente il piano sopra ma non c’è nulla di interessante, quindi esco e esploro le piste da ballo esterne concludendo la visita.

La discoteca degli specchi è veramente un posto bellissimo, nonostante il lavoro dei vandali l’esplorazione e godibile e interessante. Si merita quindi un voto altro.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Jo Lido

Jo Lido

Tipologia: Parco giochi abbandonato
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 12/2017
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

Oggi vi porto dentro il parco Jo Lido, un parco acquatico oggi abbandonato ma molto frequentata all’inizio degli anni Novanta.

Storia

I lavori di costruzione del parco iniziano nel marzo del 1990. Fu costruito in tempi record, infatti a giugno dello stesso anno è stato inaugurato e poi aperto la settimana successiva. Jo Lido era l’acqua park più all’avanguardia in Europa, con 55000 mq di verde ed altri 50000 mq adibiti a parcheggio. A disposizione una piscina ad onde artificiali e sei scivoli oltre a numerosi servizi di ristoro.

Nel 1993 a soli tre anni dall’apertura il parco aveva già parecchi problemi finanziari, che portarono la proprietà a vendere. Nel 1994 il parco riaprì con la nuova gestione, ma con i vecchi problemi. Il parco chiuse definitivamente nel 1996.

La mia esplorazione

In questa esplorazione sono con mio fratello e con un amico. Arrivo sul posto, non sembra essere un parco acquatico, anzi non si direbbe nemmeno che ci fosse qualcosa qui, la natura si è quasi ripresa ciò che era suo. Passo qualche baracca in legno completamente distrutta e arrivo finalmente ad una piscina, faccio qualche foto e vado avanti. Non è facile avanzare per via dei rovi, non ne ho mai visti cosi grandi, ma grazie al cavalletto fotografico riesco comunque a passare quasi ovunque. Passo qualche altra baracca, probabilmente i baretti o ristoranti che erano sparsi per il parco.

Intravedo la cosa che mi interessa di più, la piscina con le onde artificiali. Mi avevano parlato dei suoi camini fatti come quelli delle navi e ci tenevo a fotografarli. Faccio veramente fatica ad immaginare come fosse questo posto prima dell’abbandono, è rimasto troppo poco e probabilmente non ho abbastanza fantasia. Mi lascio alle spalle la piscina e finisco il giro.

Il Jo Lido oggi ha ben poco da dire purtroppo restano solo macerie e acqua putrida. La parte più interessante è l’ex piscina con le onde finte. Per me quindi l’esplorazione non raggiunge la sufficienza.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.

Discoteca Topkapi

Discoteca TopKapi

Tipologia: Discoteca Abbandonata
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 12/2017
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 4

Nell’esplorazione di oggi vi porto all’interno di quello che resta della discoteca TopKapi. Un tempo famoso tempio del divertimento al Lido di Spina, in provincia di Ferrara, oggi cumulo di macerie abbandonate.

Storia

Dato lo stato di degrado e distruzione della discoteca in questione, mi sento libero di raccontare la storia facendo nomi e indicando eventuali posizioni. Purtroppo non c’è più nulla da salvaguardare in questa location.

La discoteca Topkapi viene fondata negli anni settanta, secondo alcuni, dal cantante Fred Bongusto. Da subito si afferma come una delle migliori discoteche della zona. Era talmente famosa che al suo interno si esibirono anche artisti di fama internazionale tra cui Ray Charles. Per entrare ai tempi d’oro si potevano fare file di oltre un’ora e vista la quantità di locali presenti in quella zona era davvero un ottimo risultato.

La fortuna del locale continuò anche per tutti gli anni ottanta, ma con l’arrivò degli anni novanta, come per la maggior parte delle discoteche del nostro paese iniziò la crisi. La discoteca subisce la prima chiusura, ma poco dopo riapre con una nuova gestione ed un nuovo nome “Evento”. Dopo poco tempo arriva un nuovo cambio gestione e un nuovo cambio nome, la discoteca diventa il “Controvento”. Anche questa gestione ha vita breve e il locale cambia ancora nome e gestione.

La nuova proprietà vuole tornare alle origini, infatti il nuovo nome del locale è Topkapi Club. Questa tra le nuove gestioni è la più fortunata anche se il locale non riuscirà mai a tornare ai fasti degli inizi. Nei primi anni duemila infatti il locale chiude definitivamente.

La mia esplorazione

Introduzione

In questa esplorazione sono con mio fratello e con un amico appassionato di fotografia. Questa location non era il mio obiettivo della giornata, ma dato che stavamo facendo un “tour” delle discoteche dismesse della zona ho deciso di includere anche questa nonostante fossi stato messo in guardia sul pessimo stato di conservazione dell’edificio.

L’esplorazione

Parcheggio al distributore davanti al locale attraverso la SS Romea e mi trovo subito davanti ad una grande fontana con dentro un grande portone d’ingresso in vetro nero con la scritta “Topkapi” Da subito mi sembra familiare quell’ingresso, scavo nella memoria e mi viene in mente che ogni volta che da piccolo i miei genitori mi portavano a Mirabilandia ci passavo davanti. A quei tempi non era messo cosí male però.

L’ingresso è aperto, entro e mi trovo davanti ad un cumulo di macerie. Sembra tutto tranne che una discoteca. Il controsoffitto è collassato sul pavimento e lo ricopre quasi per intero, ci sono pesanti infiltrazioni d’acqua e le vetrate che danno sul giardino sono tutte rotte. Dai cumuli di pezzi di controsoffitto ogni tanto spunta qualche divanetto che mi ricorda cosa sto visitando. La parte meno danneggiata è il bagno, trovo addirittura gli specchi aggiustati. Esco dalla discoteca principale per fare qualche foto alle piste esterne e torno malinconico verso la macchina.

Oggi alla discoteca Topkapi c’è davvero poco da vedere. Quel poco che rimane è tutto distrutto e marcio, sicuramente non vale la pena fare strada per andarla a visitarla. La mia valutazione quindi è molto bassa. Peccato perché mentre mi documentavo su internet ho visto foto del 2013/2014 e nonostante fosse già abbandonata da parecchio le sue condizioni erano di gran lunga migliori. Vi lascio alle poche foto che ho fatto.

Buona visione.

Vuoi una foto a risoluzione originale? Contattami tramite e-mail oppure sui Social Network.