Ristorante degli Aerei

Il Ristorante degli Aerei

Tipologia: Ristorante abbandonato
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 02/2019
Condizioni: Perfette
Stato Attuale: Abbandonato (Con Allarme)
Valutazione Personale (1/10): 10

Oggi vi porto alla scoperta del ristorante degli aerei detto anche la Locanda degli Artisti.

Finalmente sono riuscito ad organizzare, insieme a mio fratello e agli amici di Urbex Silence Venezia, una visita in uno dei luoghi abbandonati più spettacolare d’Italia.

Storia

Questo incredibile locale apre i battenti nel 2000 ed è unico nel suo genere. La parte esterna è composta da due aerei di linea, un Douglas DC-6 e un Tupolev TU-134 A, adibiti a ristorante e collegati da una cucina a forma di torre di controllo. Sotto agli aerei, un bar, una piscina e i tavoli all’aperto dove potevano sedersi i clienti della griglieria. Davanti agli aerei troviamo due edifici, uno è la discoteca allestita come una chiesa, e il famoso ristorante degli artisti con riproduzioni di statue e di opere di artisti famosi.

Purtroppo il locale è costretto a chiudere nel 2014 a causa di una maxi multa per abuso edilizio.

La mia esplorazione

Ma basta con la storia, iniziamo l’esplorazione!

Arrivo sul luogo, già dalla strada ho intravisto gli aerei, non sto più nella pelle. Entro dal parcheggio, non c’è nessuna recinzione, nessun cancello, tutto aperto. Mi lascio alla destra la discoteca, voglio visitarla per ultima. Finalmente arrivo davanti agli aerei. Sono bellissimi, ma devo attenermi al piano, quindi faccio qualche foto veloce e mi dirigo verso l’ingresso del ristorante. Dato che probabilmente è la parte più bella dell’intero complesso, ma è anche la più esposta il piano prevede di visitarlo per primo. Entro nel ristorante convinto che gli aerei fossero la cosa più bella da vedere, ma mi sbagliavo di grosso.

Il Ristorante

Una volta dentro resto letteralmente senza parole. Sembra un posto magico, dipinti e statue perfettamente conservati ovunque. Tutto è ancora lì come se il locale fosse chiuso solamente da qualche settimana. Il bancone ancora arredato, la spina delle bevande intatta, al muro ancora appesi i disegni di un bambino, probabilmente il figlio dei proprietari.

Ristorante degli Aerei

Oltre a me ci sono altri quattro esploratori, quindi ci dividiamo le stanze in modo da ottimizzare il tempo dentro al ristorante. La parte più bella è la zona tavoli, i dipinti al muro e le statue sono delle bellissime riproduzioni di opere famose, perfino le sedie e le panche sono bellissime e perfettamente inserite nel contesto.

Ristorante degli Aerei

Passo al piano successivo, già dalle scale promette benissimo, infatti tropo una bellissima riproduzione della Nike di Pitocrito, a cui faccio una delle mie foto preferite, che su Instagram mi ha portato più di 3000 like. Finisco la scalinata e rimango ancora una volta senza parole. Questo piano è ancora più bello del precedente. Sono emozionato e felice come un bambino in un negozio di caramelle. Non so dove guardare, alla mia destra una riproduzione enorme dell’ultima cena di Leonardo alla mia sinistra una gigantesca statua raffigurante Zeus.

Ristorante degli Aerei

Non mi viene in mente nessuna parla per descrivere questo posto se non “Epico!”. Con calma faccio tutto il giro e fotografo tutto. per poi dirigermi estasiato verso l’uscita del locale.

La Discoteca

La prossima meta è la discoteca. Il capannone non è grandissimo, è diviso in due piani ed è molto suggestivo. Appena varcato l’ingresso mi trovo davanti ad una grande pista da ballo ben illuminata da un lucernario sul tetto, ai lati della pista ci sono delle comode panche ricoperte da velluto rosso dove ci si poteva sedere a rilassarsi con un drink in mano tra un ballo e l’altro. L’intera discoteca era stata allestita per sembrare una chiesa, e dalle informazioni che mi sono state passate pare che anche il personale fosse vestito a tema quindi da monaci e da suore. Mi sposto al piano sopra per fare qualche foto panoramica e per vedere il bellissimo bancone con dietro una riproduzione di un organo.

Ristorante degli Aerei
Gli Aerei

Finito il tour della discoteca mi sposto verso l’ultima parte che ci manca: gli aerei che fungevano da pub. Gli aerei probabilmente sono la parte con maggiori danni dato che sono sempre stati accessibili a differenza di ristorante e discoteca. Oltre all’aereo in sé non c’è moltissimo da vedere, ma è sicuramente affascinante vedere le cabine di pilotaggio. D’altronde un pub ricavato da un aereo non è una cosa che si vede tutti i giorni!

Ristorante degli Aerei

Tra i due aerei c’è la cucina fatta a torre di controllo, anche qui non c’è molto, e quello che c’è è stato vandalizzato. Sotto le carlinghe degli aerei c’è la griglieria, ma nulla di interessante. Do un’ultima occhiata veloce a questo posto meraviglioso e mi dirigo verso la macchina ancora incredulo per quello che ho visto.

Conclusione

Alla fine il Ristorante degli Aerei si merita un bel 10, l’esplorazione è stata un crescendo di emozioni e farò molta fatica a dimenticare quello che ho visto. Sicuramente fino ad ora l’esplorazione più bella e ricca di colpi di scena. Un vero peccato vedere un posto del genere abbandonato.

Ora vi lascio alle foto sperando di trasmettere anche a voi la meraviglia di questo luogo.

Buona visione.

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Macello Abbandonato

Macello Abbandonato

Tipologia: Fabbrica abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte ultimo proprietario
Data esplorazione: 02/2019
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 3

L’esplorazione di oggi mi porta ad esplorare un macello abbandonato, ormai da parecchi anni, di cui purtroppo resta davvero poco. Il tempo ed i vandali non hanno avuto pietà per questo luogo.

Storia

Purtroppo non ho nessuna informazione su questo luogo, su internet non ho trovato nulla, in loco mi son trovato davanti un luogo talmente preso male che non sono riuscito a trovare indizi. Sembra che questo luogo sia stato proprio dimenticato.

La mia esplorazione

In questa esplorazione sono con mio fratello con cui porto avanti il progetto UrbexVenezia. L’esplorazione di questo macello è piuttosto veloce come si può facilmente intuire dalle poche foto che compongono la gallery. In realtà ho poco tempo prima che diventi buio, quindi non voglio iniziare un’esplorazione di un luogo interessante per lasciarla magari a metà, quindi ne approfitto per togliere un’altra spunta dalla mia mappa dei luoghi abbandonati da visitare. L’ingresso è semplicissimo, ma una volta dentro trovo praticamente solo macerie e spazzatura. Nell’edificio principale buona parte del tetto è crollata impedendomi di visitarlo tutto. Al centro dell’area c’è una casa rossa che probabilmente fungeva da uffici quando il macello era ancora in attività, ma non ho potuto esplorarla perché delle persone all’interno mi hanno allontanato. Faccio un rapido giro e qualche foto, ma trovo pochi spunti e nulla di interessante. La parte probabilmente messa meglio è la zona dove vivevano gli animali.

Macello Abbandonato

Le cose più interessanti sono probabilmente alcuni murales davvero ben fatti. Metto via l’attrezzatura e mi dirigo verso l’uscita.

Finisce qui forse l’esplorazione più triste da quando faccio questo tipo di attività. A differenza di altri luoghi conservati in modo analogo questo non mi è proprio piaciuto e oltre alle fotografie non mi ha dato nulla. Non posso quindi che dare un voto pessimo, probabilmente il più basso che abbia mai assegnato ad un luogo abbandonato.

Vi lascio alle poche foto fatte.

Buona visione.

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Amusement Park

Amusement Park

Tipologia: Parco giochi abbandonato
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 05/2019
Condizioni: pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

Oggi vi porto all’interno dell’Amusement Park, un parco giochi abbandonato con piscine e scivoli, una discoteca, buche da minigolf e perfino un bowling.

Storia

L’Amusement Park ha aperto i battenti nel 1991, comprendeva diverse buche da minigolf, una sala giochi, un pub/ristorante, delle piscine (coperte e all’aperto), una palestra, una discoteca e un bowling. Attirava tantissima gente soprattutto d’estate, gli affari andavano a gonfie vele fino a quando nel 2008 una forte tromba d’aria lo devastò. L’assicurazione non coprì i danni e il parco fallì. Venne poi riaperto in formato ridotto, ma non tornò mai agli splendori iniziali. Chiuse definitivamente nel 2016. Da allora ogni tanto viene messo all’asta non riuscendo mai a trovare un compratore.

La mia esplorazione

In questa esplorazione sono con mio fratello, con cui porto avanti il progetto UrbexVenezia. Siamo entrambi pieni di aspettative per questo luogo anche se dai video visti sappiamo che è abbastanza distrutto nonostante i pochi anni di abbandono.

L’ingresso è estremamente facile, basta stare attenti al vicinato, che comunque tende a farsi gli affari suoi, probabilmente per via della brutta gente che abita il parco durante la notte. Entro e mi trovo davanti una grande piazza, a destra c’è quello che resta del minigolf, ora sembra più una giungla, non riesco nemmeno a distinguere le varie buche. Sulla sinistra c’è invece il parco giochi vero e proprio.

Bowling e Discoteca

La prima tappa è il bowling. Non vedo l’ora di vederlo perchè è la parte che mi interessa di più di tutto il parco. Il salone è abbastanza devastato, ma è comunque molto bello. Si cammina su vetri rotti, ma fortunatamente le panche davanti alle piste da bowling sono intatte così come le corsie e i tunnel dove scorrevano le palle. Le televisioni che un tempo trasmettevano i risultati delle partite ora sono distrutte, ma comunque si riesce a facilmente ad immaginare il luogo prima dell’abbandono. Dietro le piste si può ancora vedere il complicato sistema di gestione di palle e birilli, non ne avevo mai visto uno al di fuori di Discovery Channel. Lo stato di conservazione di questa zona è abbastanza buono considerando il resto, anche se sul retro degli ingranaggi ho trovato segni di un recente bivacco e alcuni materassi con coperte.

Amusement Park

Al piano sopra il bowling trovo la discoteca, non ne rimane praticamente nulla, quindi faccio un rapido giro ed esco per andare verso le piscine ed il parco acquatico.

Piscine e Scivoli

Mi dirigo verso le piscine. Anche nell’edificio con gli scivoli è quasi tutto distrutto. Entro e mi trovo alla reception, non c’è nulla se non distruzione, quindi proseguo alla volta della palestre o meglio di quello che ne resta. Faccio qualche foto qua e là e poi mi sposto verso il vero punto di interesse di questa parte del parco, la zona scivoli. Mentre fotografo l’arrivo degli scivoli provo ad immaginare come avrebbe potuto essere quel posto qualche anno prima, una delle cose belle dell’Urbex è proprio questa, volare con la fantasia e immaginare il passato.

Amusement Park

Esploro la parte relax della piscina e poi salgo nella parte più alta dell’edificio, quella da cui partono gli scivoli per capirci. Faccio qualche foto dall’alto e mi dirigo verso gli scivoli e la piscina esterna. Qui grazie ai riflessi sull’acqua marcia della piscina riesco a fare delle belle fotografie.

Ristorante, Sala Giochi e Uffici

Ho quasi finito l’esplorazione, mi mancano solo il ristorante e la sala giochi ora, esco dalla zona piscine vado verso il ristorante, non è necessario usare le porte, le grandi vetrate sono distrutte e si entra tranquillamente. Anche qui c’è devastazione ovunque, faccio qualche foto e mi sposto verso la sala giochi, o meglio una stanza con vecchi giochi arcade ammucchiati, anche qui non c’è molto da vedere. Ora mi manca solo la zona uffici alla quale si accede tramite il ristorante. Non c’è molto non faccio foto e mi sposto verso l’uscita.

Amusement Park
Conclusione

Finisce qui la mia esplorazione dell’Amusement Park, sarà perché era da un bel po’ che non facevo uscite, ma questa location mi è proprio piaciuta e si merita un voto alto. Per qualche ora mi è sembrato di tornare bambino e mi immaginavo a correre su e giù per le scale degli scivoli oppure a rilassarmi nell’idromassaggio. La cosa incredibile però è che in così pochi anni di abbandono, questo luogo, possa essersi ridotto così male. Un vero peccato. Il recupero sarà impossibile.

Ora vi lascio alle foto!

Buona visione.

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Villa degli Affreschi Abbandonata

La Villa Degli Affreschi

 Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 12/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

In questa esplorazione vi porto dentro alla villa degli affreschi, chiamata così per via dei meravigliosi affreschi che ornano il primo e il secondo piano.

Storia

Purtroppo non sono riuscito a trovare molte informazioni su questa villa. Le poche che ho trovato non posso scriverle altrimenti renderei troppo facile trovarne l’ubicazione. Dato l’ottimo stato di conservazione degli affreschi sarebbe un peccato che qualche vandalo la trovasse e la rovinasse.

La villa risale al seicento, ed è composta da un quadrato centrale e da una chiesetta esterna. La villa è divisa in tre piani: i sotterranei, il primo e il secondo piano collegati tra loro da una scala a chiocciola palladiana. I muri del primo e secondo piano sono finemente decorati con affreschi del secolo XVII di scene sacre e mitologiche e motivi ornamentali di paesaggi. Il palazzo è ancora di proprietà di una nobile famiglia della zona, anche se lasciata in un stato di completo abbandono. Talvolta viene utilizzata dal comune come deposito.

La mia Esplorazione

Premessa

Per assurdo ho trovato le foto di questa villa nel sito di un urbexer russo, e trovarla è stato davvero un parto. L’articolo era scritto in russo e Google non è proprio precisissimo, comunque con gli indizi trovati e ore di ricerca su internet finalmente ho trovato la villa.

In questa esplorazione non sono solo, con me c’è, come sempre mio fratello, ed un amico appassionato di fotografia.

L’esplorazione

Arrivo a piedi davanti alla chiesa, non c’era modo di parcheggiare senza farsi vedere. La facciata frontale della villa è completamente avvolta dalla vegetazione e l’enorme portone di ingresso è sigillato.

Villa degli Affreschi Abbandonata

Provo quindi ad aggirare la villa per vedere se nel retro esiste un ingresso. Fortunatamente la porta sul retro è aperta, da qui si accede ai sotterranei. Probabilmente oggi la villa viene usata come deposito dal comune dato che trovo numerose poltrone e tavoli e panche tipici da sagra. Non faccio foto qui, non c’è nulla di realmente interessante, io sono qui per gli affreschi. Salgo le scala, entro nella prima stanza e mi trovo davanti degli affreschi incredibili, su ogni muro di ogni stanza, lo stato di conservazione è abbastanza buono contando che qui nessuno ha mai fatto manutenzione e restauri. I disegni sono solo un po’ sbiaditi ma ancora completamente visibili.

Villa degli Affreschi Abbandonata

Oltre agli affreschi non c’è molto altro da vedere, ma vi assicuro che sono talmente belli che si potrebbero perdere ore a guardarli. Passo stanza per stanza e faccio foto a tutte le pareti, per poi spostarmi al piano superiore. Fortunatamente anche in questo piano trovo la stessa situazione.

Villa degli Affreschi Abbandonata

Tutte le stanze sono vuote ad eccezione della cucina in cui si trova un vecchissimo frigorifero e un accenno di caminetto. Mi assicuro di aver visto tutte le stanze e torno verso l’uscita. Purtroppo mi dimentico completante che nella proprietà della villa è compresa una piccola chiesetta, quindi non ho nessuna foto, anche se alcuni amici mi hanno riferito che è completamente spoglia.

Conclusione

Solitamente non mi esalto per delle stanze vuote, ma la villa degli affreschi mi è proprio piaciuta. La qualità e quantità delle decorazioni è veramente impressionante ed è sicuramente valsa la pena passare ore su Google a cercarla. Non posso quindi che dare un voto molto alto a questa esplorazione.

Lancio un piccolo appello. Come si può vedere anche dalle foto la struttura della villa è solida, non ha bisogno di grandi interventi, perché non ristrutturarla e salvaguardare quei magnifici affreschi?

Ma ho parlato abbastanza, ora vi lascio alle foto.

Buona visione.

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Scuola dei fantasmi

La Scuola dei Fantasmi

Tipologia: Scuola Abbandonata
Causa dell'abbandono: Mancanza di iscrizioni
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

L’esplorazione di oggi mi porta a visitare una vecchia scuola di un paesino di provincia. Ho deciso di chiamarla Scuola dei Fantasmi per via degli inquietanti rumori che si sentivano durante la visita e per lo stato di angoscia che ho provato in alcune stanze.

Storia

Questa scuola era nata in realtà come villa, il suo vero nome è Villa Mattiolo. Essa è stata costruita sulle rovine di un antico forte difensivo, già crollato prima della costruzione della villa. Non è chiara la data di conversione in scuola elementare. E’ chiaro e confermato anche dai calendari all’interno che la scuola venne chiusa nel 1987 per mancanza di iscritti.

La mia esplorazione

L’esplorazione di oggi è abbastanza veloce, non è nemmeno organizzata, mi trovo in zona insieme a mio fratello e decido di spuntare un altro luogo presente nella mia mappa. L’ingresso non è semplicissimo, o meglio è facile, ma pericoloso. Entro facendomi strada tra le piante che a causa dell’incuria si sono trasformate in una giungla. Arrivo davanti alla facciata principale della scuola, ma purtroppo la porta è sigillata. Provo quindi a aggirare l’edificio e trovo finalmente un ingresso.

Le Classi

Il piano terra è completamente vuoto. Lo esploro ma non faccio foto. Non ho grandi aspettative su questo luogo ma non demordo e mi sposto al piano superiore dove ci sono le classi.

Scuola dei fantasmi

Qualcuno ha creato una scenografia mettendo tutti banchi e le sedie al centro del salone. Odio trovare scenografie allestite all’interno dei luoghi abbandonati, l’esplorazione e le foto perdono autenticità. In questo piano ci sono quatto classi, solo una ha ancora all’interno una lavagna e dei banchi, le altre sono vuote.

La Soffitta

Visto tutto il primo piano mi sposto al secondo, salgo le scale e mi prende un colpo. Mi trovo davanti 3 figure, guardando meglio mi accorgo che è una sorta di presepe con statue a grandezza naturale, una di quelle cosa che non ti aspetteresti mai di trovare in una location così vuota. La scena è abbastanza da film horror e se non te lo aspetti è un bel colpo di scena. Oltre alle statue trovo numerosi libri ricoperti da montagne di guano di uccello. La puzza è difficile da sopportare, quindi opto per lasciare l’edificio dato che la parte centrale non è visitabile in quanto sigillata. Un vero peccato dato che ,secondo alcuni amici che avevano trovato aperto, la parte chiusa era la più interessante.

Conclusione

La scuola dei fantasmi alla fine non mi ha entusiasmato, oltre al presepe c’è pochissimo altro realmente interessante. Inoltre non mi sono piaciute le sensazioni provate durante l’esplorazione Non mi sentivo a mio agio, mi sentivo osservato e seguito. Probabilmente è stata solo suggestione, ma alla fine non mi sento di dare la sufficienza a questa esplorazione. Lascio ora spazio alle poche foto fatte.

Buona visione.

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Castello dell'artista Abbandonato

Il Castello dell’Artista

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta nel famoso “Castello dell’Artista”, una magnifica villa/castello molto conosciuta nel mondo Urbex.

Storia

Questo palazzo fu edificato tra il XIV e il XV secolo, fu la prima villa-castello costruita dalla nobile famiglia che la commissionò. Negli anni divenne una corte rurale fortificata. Non mi dilungherò più di tanto nella storia di questo posto altrimenti renderei troppo facile identificarne la posizione e a parer mio ,un luogo del genere, va tutelato. La villa ebbe un notevole numero di proprietari nel corso della storia, l’ultimo fu una nobile signora che la usava solo come residenza estiva e morì nel 2005. Da allora il castello dell’artista venne completamente abbandonato.

La mia esplorazione

Oggi ad accompagnarmi oltre a mio fratello e alla mia ragazza, ci sono gli amici di Urbex Silence Venezia, ZhUrbex e Albus310.

I Sotterranei

L’entrata è piuttosto semplice, subito mi ritrovo nei sotterranei della villa. Inizialmente rimango un po’ spiazzato, dalle foto che avevo visto mi aspettavo uno stile più anni ’70, epoca probabilmente dell’ultimo restauro della villa, Invece mi trovo in stanze molto più antiche. Il ritrovamento più interessante è un’antico calesse in ottimo stato di conservazione a anche un’antica cariola. I sotterranei sono piuttosto grandi, ma non mi dilungo più di tanto nell’esplorarli. Visito e fotografo tutte le stanze e mi sposto al piano sopra dove ci sono le cose veramente interessanti.

Cucina e Studio

Al primo piano mi sembra di essere in un’altra villa, c’è una distinzione netta tra la modernità dei piani superiori e l’antichità delle cantine, ora riconosco la villa che avevo visto nelle foto di altri appassionati. Inizio il mio tour dalla cucina, una delle meglio conservate trovate fin’ora. Qui trovo di tutto, compresi numerosi e inestimabili ricordi dell’ultimo proprietario. Lettere, fotografie persino un invito ad un matrimonio di una nobile coppia, come sempre mi dispiaccio per quelle memorie del tutto dimenticate, ma procedo oltre.

Castello dell'artista Abbandonato

La stanza successiva è uno studio molto bello, arredato con una scrivania antica e una lampada molto particolare. Sopra ad essa un’agenda piena di appunti e una scatola contenente una miriade di fotografie di famiglia. Mi soffermo a guardale, è sempre triste vedere queste foto cosi abbandonate, ma mi piace molto immagine di vedere le persone rappresentate girare per la casa prima dell’abbandono, è un modo per far rivivere seppur solo nella mia mente queste persone per un’ultima volta, prima di essere dimenticate per sempre.

Castello dell'artista Abbandonato
Il Salone Principale

Procedo e finalmente arrivo all’enorme solone che ha reso famosa questa villa. Le dimensioni non sono descrivibili. In vita mai non ho mai visto un salone di queste dimensioni, è veramente pazzesco, qualsiasi mobilio al suo interno si perde e sembra microscopico. Non riesco ad immaginare come dev’essere stato bello un tempo, quando a calpestare questi pavimenti c’erano nobili e ospiti illustri, peccato, ora è ridotto ad un cumulo di macerie. Come sempre i ladri si sono portati via gran parte dei quadri e del mobilio, ma qualcosa c’è ancora e nonostante tutto è ancora un gran bel vedere.

Castello dell'artista Abbandonato

Faccio la consueta foto al divano al centro con i quadri, e poi provo a fare una panoramica, ma nonostante il mio fedele grandangolare spinto non riesco a cogliere l’immensità della sala.

Il Resto del Castello

Da quella stanza si può accedere alle navate laterali, quella di destra è crollata e quindi impraticabile, procedo quindi verso sinistra e mi trovo una bellissima camera da letto con tanto di pianoforte verticale. La stanza è bellissima, probabilmente la mia preferita dell’intera esplorazione, o quanto meno se la gioca con lo studio e le sue fotografie. Come mio solito perdo più di mezz’ora per fotografare il pianoforte, tra cambi obiettivo e riposizionamenti del cavalletto. Fatta la foto che volevo mi sposto al piano superiore.

Qui probabilmente viveva la servitù, i soffitti sono bassi e le stanze da letto sono molto più piccole rispetto al resto della casa. Anche questo piano però nasconde una sorpresa, nell’ultima stanza del piano, una sorta di sottotetto trovo un plastico di un trenino ancora ben conservato. Torno alla cucina per visitare le ultime stanze che mi mancano, nulla di che, due stanze da letto una con un letto matrimoniale e una con letti singoli, la prima ancora ben arredata e ricca di ricordi.

Castello dell'artista Abbandonato
Conclusione

Finisce cosi anche l’esplorazione del castello dell’artista. Questo posto è magnifico, esplorarlo è un crescendo di emozioni e nonostante gli anni di abbandono e il terremoto ha ancora molto da raccontare. Non posso quindi che dare una valutazione molto positiva. Ora vi lascio alle foto che spero possano far provare anche a voi le emozioni che ho vissuto io durante l’esplorazione.

Buona visione.

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Casa delle fiabe

Ritorno alla Casa Delle Fiabe

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte dei proprietari
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

Nell’esplorazione di oggi torno alla Casa delle Fiabe, una delle location più belle ed affascinanti del panorama Urbex Italiano, probabilmente mondiale.

Storia

La Casa delle Fiabe è una particolare abitazione spersa in mezzo alla campagna. Era di proprietà di due fratelli entrambi amanti dell’arte ed entrambi molto anticonformisti. Vivevano in questa casa senza acqua corrente e senza energia elettrica e passavano le loro giornate a costruire statuette e a dipingere le pareti della loro abitazione.

La leggenda narra che non avessero la corrente perché il loro padre era morto folgorato lavorando su una linea elettrica. La sorella morì nel 2007, mentre il fratello nel 2013. Da allora, non avendo eredi, la casa giace in stato di abbandono regalando agli esploratori urbani uno spettacolo che difficilmente si scorda. I due fratelli sono ora sepolti nel cimitero del paese e la loro tomba è molto riconoscibile in quanto riprende abbastanza lo stile della loro dimora.

La mia esplorazione

Ho deciso di tornare in questa villa per accompagnare un amico che ci teneva molto a vederla, alla fine è un posto di cui è impossibile stancarsi.

Il Giardino

Entro in tranquillità, questa volta non c’è nemmeno il cane che mi abbaia dietro. Non avevo intenzioni di fare molte foto, ma appena entro mi lascio rapire dalla statuette in giardino e inizio a fotografarle. Ce ne sono decine intorno alla casa, tutte rappresentano personaggi di favole famose, più che belle sono affascinanti e inquietanti. Vi assicuro che non esiste un posto simile sulla terra. La prima volta non ero riuscito a fare foto all’esterno a causa delle condizioni di luce veramente avverse.

Casa delle fiabe

Il mio amico, come me durante la prima visita, resta senza parole. Effettivamente è incredibile la quantità di oggetti creati dai proprietari. Purtroppo molte statuette non godono proprio di ottima salute, un po’ per l’inesorabile scorrere del tempo e un po’ per colpa di qualche vandalo, alcune statue sono rotte o in procinto di rompersi.

La Casa

Completato il giardino entro in casa, questa volta non ci sono sciami di zanzare affamate ad accogliermi e ho più tempo per fare le foto, quindi ne approfitto per fare meglio qualche scatto uscito male la volta scorsa. Noto subito che c’è stato un recente restyling degli interni, alcuni mobili sono stati spostati e la famosa televisione di Pavarotti non è al suo posto.

Casa delle fiabe
2018
Casa delle Favole
2017

Non ci faccio più di tanto caso e mi metto a guardare con attenzione tutti i dipinti sulle pareti e sui mobili. A volte è bello avere occasione di tornare in una location, mi permette di concentrarmi di più sulla pura esplorazione invece che sulle foto. In questo modo noto particolari che la scorsa volta non avevo visto. Faccio poche foto e mi godo l’esplorazione con solo la torcia in mano, ogni tanto ci vuole! Completo anche l’abitazione e mi appresto a raggiungere l’uscita.

Conclusione

Come già detto nell’articolo della prima esplorazione questo posto è incredibile. Sono riuscito ad emozionarmi ancora come fosse la prima volta, complici anche le maggiori informazioni in mio possesso e la maggiore esperienza nel campo delle esplorazioni urbane. La casa delle fiabe è un posto magico e andrebbe tutelato. Fa male pensare che, senza nessuna manutenzione, tra qualche anno potrebbe non rimanere più nulla di questo luogo se non i ricordi delle persone che l’hanno visitato. Non posso che dare un voto molto alto a questa esplorazione. Vi lascio ora alla galleria fotografica.

Buona visione.

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Fabbrica della Lana

La Fabbrica della Lana

Tipologia: Fabbrica abbandonata
Causa dell'abbandono: Fallimento
Data esplorazione: 09/2018
Condizioni: Perfette
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta nella Fabbrica della Lana, una delle numerose fabbriche appartenute ad un impero oggi ormai caduto.

Storia

La società di cui faceva parte questa fabbrica ha una storia centenaria. Infatti l’azienda sorse nel 1817. All’inizio del 900 era l’azienda laniera più importante d’Italia. La crisi iniziò nei primi anni cinquanta e dopo alti e bassi, negli anni successivi, nel 1987 la proprietà fu costretta a vendere. I nuovi proprietari non investirono mai negli stabilimenti del marchio e iniziarono a smantellarli uno ad uno fino alla definitiva chiusura dell’ultimo stabilimento nel 2005. Non è chiara la data precisa di abbandono di questo stabilimento, ma i calendari trovati al suo interno sono fermi al 2003.

La mia Esplorazione

In questa esplorazione sono con gli amici di Urbex Silence Venezia. Essendo un amante di archeologia industriale sono pieno di aspettative, e non sto più nella pelle. L’ingresso mi porta nella parte più alta dell’edificio, da qui si apre una vista incredibile su alcuni macchinari ancora perfetti, faccio tantissime foto, poi scendo per vedere i macchinari più da vicino. Non sono un esperto e non ho la più pallida idea di cosa siano, ma sono fighissimi e ben tenuti. Lascio la sala macchine e visito gli uffici, è ancora tutto lì le chiavi degli impianti, penne, cucitrici e altra cancelleria, disegni di progetti e molto altro ancora.

Mi sposto al piano inferiore dove trovo una bellissima sorpresa, un pannello di controllo completamente intatto e perfetto, lo guardo bene e leggo tutte le scritte e i bigliettini attaccati, non ne ho mai visto uno cosi bello. Procedo oltre e trovo degli enormi motori, capisco che quella doveva essere la centrale elettrica del’impianto. Scendo ulteriormente e trovo ancora macchinari,ancora pannelli di controllo e valvole, tante valvole e tubi, per me è questa fabbrica è il paese dei balocchi.

Finito di vedere l’edificio principale mi sposto verso i capannoni della produzione, ai quali purtroppo non trovo accesso. Sbirciando però da alcuni buchi non mi pare di vedere nulla di interessante, solo enormi capannoni vuoti.

La Fabbrica della Lana è veramente incredibile, sembra che in realtà non sia mai stata abbandonata. è veramente difficile trovare una location cosi ben conservata e così poco vandalizzata. Motivo per cui ho preferito non essere molto chiaro nella descrizione. Ovviamente non posso che dare un voto altissimo a questo luogo che riesce a spodestare la Fabbrica della Nave della prima posizione della lista delle mie fabbriche preferite.

Buona visione!

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