Villa dei Leoni Abbandonata

La Villa dei Leoni

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sfratto del proprietario
Data esplorazione: 03/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

In questa esplorazione vi porto all’interno della villa dei leoni, detta anche casa dell’accumulatore seriale per via della gigantesca quantità di oggetti presenti all’interno della villa.

Storia

La villa in questione è una villa tradizionale veneta, è stata probabilmente costruita verso la fine del 1700, infatti sul pavimento della scalinata trovo una data: 1782.

Purtroppo della villa non si sa molto altro mentre del suo ultimo proprietario, su internet, è possibile trovare qualche informazione in più. Tutto quello che scriverò è frutto di ricerche su internet, quindi potrebbe non corrispondere al vero. Sembra che negli anni Sessanta il proprietario fosse un professore di origine inglese che soffriva di disposofobia, malattia che lo portò a collezionare una quantità immensa di oggetti. Non accumulava solo oggetti, ma anche animali, la sua collezione vantava uccelli, serpenti, roditori e cani, le cui gabbie e cucce si trovano ancora all’interno della villa. In quegli anni non era illegale tenere in casa animali esotici, infatti si dice che in questa casa vivessero anche due o tre leoni. A testimoniarlo dei grandi collari trovati all’interno dell’abitazione e delle gabbie enormi trovate all’esterno.

La villa venne abbandonata in seguito allo sfratto del proprietario per motivi igienico-sanitari, e da allora giace abbandonata.

La mia esplorazione

In questa esplorazione sono insieme a mio fratello di Urbex Venezia e ad un amico. Arrivato sul posto trovo facilmente l’ingresso alla villa. Subito appena entrato vengo avvolto da un odore rivoltante e decido di mettermi la mascherina. Inizio l’esplorazione delle prime stanze. Ci sono oggetti ovunque, accumulati sopra ad ogni cosa e senza un ordine logico dal cibo scaduto, ai giocattoli alle gabbie per animali. Non impazzisco per i posti cosi, mi piace si trovare molti oggetti nei luoghi abbandonati, ma mi piace che abbiamo un senso. Qui invece sembra tutto sommerso da spazzatura. Nel marasma riesco anche a trovare un pianoforte verticale ma non mi soffermo come al solito a fare mille fotografie, l’aria qui dentro è davvero irrespirabile. Esploro tutta la villa ed esco a respirare aria pulita.

La villa dei leoni, non mi ha colpito molto, dalle ricerche che avevo fatto su internet mi aspettavo davvero qualcosa di meglio. Secondo me se non si è in zona si può tranquillamente fare a meno di visitarla.

Buona visione.

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Villa Dimenticata

La Villa Dimenticata

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno della Villa dimenticata. Palazzo che ho deciso di chiamare cosi perché fu acquistata con la promessa di un restauro che però non avvenne mai. Ora la villa è abbandonata e dimenticata.

Storia

Non ho trovato informazioni certe su questa villa ma pare sia stata costruita nel 1560. Il modello è quello delle tipiche ville venete palladiane. Durante la Seconda guerra mondiale venne abitata dai tedeschi che sembra la usassero come ospedale di guerra.

La villa è stata poi abbandonata intorno al 1971 anche se di proprietà di un privato, che aveva l’obbligo di ristrutturarla. A causa dell’inadempienza da parte del proprietario, nel 2002 l’Istituto per le ville Venete si sostituì ad esso ed iniziò i lavori di ristrutturazione.

Purtroppo anche questi lavori vennero lasciati incompiuti poco dopo probabilmente per mancanza di fondi. Da allora la villa è tornata ad essere abbandonata.

La mia esplorazione

Ho deciso di esplorare la villa solo perché mi trovavo in zona. Avevo letto qualche articolo a riguardo e oltre alla bellezza architettonica c’era poco altro da vedere. Entro in giardino e rimango affascinato dall’edificio. Lo stile è quello di tutte le ville venete di quel periodo, è molto imponente e sembra anche molto solida. Entro e mi trovo in un salone vuoto e parzialmente ristrutturato. Non trovo affreschi, strano penso, tutte le ville di questo genere trovate fino ad ora ne avevano. Giro un po’ per le stanze ma non c’è molto da vedere. Trovo: una vecchia bicicletta, delle sedie, dei mobili d’epoca e un bellissimo lampadario. Mi sposto al piano di sotto ma anche lì non trovo nulla di interessante. Faccio qualche foto e me ne vado.

La villa dimenticata è sicuramente un patrimonio storico culturale da salvare, e date le condizioni generali direi che è un progetto estremamente realizzabile. Non raggiunge la sufficienza come location Urbex data la scarsità degli arredi trovati e la mancanza di affreschi. Non posso che augurarmi che qualcuno prenda in seria considerazione l’idea di portare a termine il restauro per riportare alle antiche glorie questo luogo.

Buona visione.

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Villa del Bacio Abbandonata

Villa del Bacio

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

In questa esplorazione vi porto all’interno della villa del bacio, location che ho deciso di chiamare così per via di un murales bellissimo trovato al suo interno.

Villa del Bacio Abbandonata

Storia

La villa del bacio è una dimora di campagna ora abbandonata, risalente al XVI secolo. Sorge dove un tempo c’era un castello. Fu costruita secondo il classico schema veneto del tempo, con il corpo residenziale al centro e le barchesse ad uso agricolo ai lati. Della struttura originale oggi rimane solo la barchessa di destra, poiché la villa venne modificata nel XIX secolo dall’allora proprietario.

Intorno agli anni Sessanta la villa fu comprata da un imprenditore della zona e per qualche anno la tenne in buone condizioni con periodici lavori di restauro. Purtroppo da una decina di anni è completamente abbandonata.

La mia esplorazione

L’accesso alla villa è molto semplice, passo dal campo sul retro e arrivo facilmente all’ingresso posteriore. La mia esplorazione parte dalla navata centrale. Purtroppo la villa ha pesanti danni strutturali tutto il primo piano della navata è crollato al piano di sotto. Faccio attenzione ed esploro il piano terra. Non è rimasto molto, ma qualcosa di bello lo si trova. Mi sposto all’esterno dove trovo una cripta con le tombe di tutta la stirpe della famiglia dei proprietari, probabilmente la parte più suggestiva di tutto il complesso.

Vado a vedere la parte laterale, quella dove si trovano le stalle, e qui mi imbatto in una bella sorpresa, un murales bellissimo dell’artista Ale Senso che raffigura due persone che si baciano. Finito di vedere tutti gli interno vado davanti alla villa per qualche foto panoramica, per poi tornare alla macchina.

La villa del bacio alla fine mi è piaciuta, peccato per lo stato in cui versa. Ormai credo ci sia ben poco da fare per recuperarla, ma fin che sta in piedi vale la pena visitarla.

Buona visione.

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Villa della contessa impazzita

Villa della Contessa Impazzita

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: buone
Stato Attuale: In vendita
Valutazione Personale (1/10): 6

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno della villa della contessa impazzita. Una grande villa con degli affreschi magnifici, ma forse non del tutto abbandonata. La villa deve il suo nome alla leggenda di una nobildonna che abitò queste mura, la quale in seguito ad una delusione d’amore decise di vendicarsi invitando a palazzo numerosi uomini per poi ucciderli.

Storia

La costruzione della villa iniziò nel 1580 e venne completata nel 1984. Si tratta del più importante monumento storico del comune che la ospita. La costruzione fu curata da un architetto che fu allievo del Palladio. Nel secolo XVII fu ampliata verso sud con la realizzazione della grande facciata di evidente impatto scenografico.

Negli anni Quaranta un incendio danneggiò alcuni affreschi al secondo piano. Non è chiaro né il motivo né l’anno dell’abbandono. Oggi la villa è di proprietà del comune, che la usa occasionalmente per fare qualche mostra e ne usa il parco per eventi. In alcuni siti specializzati si può anche trovare l’annuncio di vendita con trattativa riservata.

La mia esplorazione

Arrivo davanti alla villa e già noto qualcosa che non va. L’erba dell’enorme parco che circonda la villa è tagliata e ben tenuta. Solitamente questo significa che il luogo viene ancora utilizzato. Eppure so che molti Urbexer ci sono stati. Non mi lascio scoraggiare e vado avanti. C’è la nebbia e non riesco a vedere la villa finché non arrivo a pochi metri. Il meteo mi dona uno spettacolo davvero spettrale, con le statue che spuntano dalla foschia.

Entro dal retro e mi trovo in uno stanzone allestito per una mostra. Non ci faccio molto caso e vado al piano sopra. La villa sembra essere in restauro, ma al primo piano trovo degli affreschi davvero incredibili. Purtroppo, è l’unica parte bella della villa, al secondo piano non c’è nulla se non impalcatura e muri imbiancati di recente. Capisco che in realtà la villa non è abbandonata, anche perché c’è corrente. Esco subito e mi dirigo verso la macchina.

Tornato a casa faccio qualche ricerca e mi rendo conto che la villa della contessa impazzita non realmente abbandonata, come ho scritto nella storia. Quindi è meglio starne alla larga. A me è andata bene ma avrei dovuto informarmi meglio prima di iniziare l’esplorazione.

Buona visione.

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Villa del Paralitico

Villa Del Paralitico

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte ultimo proprietario
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 8

In questa esplorazione vi porto all’interno della villa del paralitico, una misteriosa villetta isolata che si trova ai piedi di una collina. Ho deciso di chiamarla così per via di una sedia a rotelle trovata al piano superiore e il numero di medicine trovate in giro per la casa.

Storia

Ho cercato informazioni su questa villa per ore ed ore in internet ma non ho trovato nulla né sul’edificio, né sul suo proprietario. Mi sono pentito di non aver chiesto nulla al vicinato il giorno dell’esplorazione. Ho anche provato a contattare dei conoscenti che abitano in zona ma nessuno sa nulla. Una vera e propria villa dimenticata.

La mia esplorazione

Entrare in questa villa è veramente un’impresa, bisogna passare per una foresta di rovi con delle spine enormi. Riesco a farmi strada tra la foresta grazie al cavalletto fotografico e finalmente arrivo davanti alla villa. Tutte le porte e le finestre del piano terra sono murate, ad accezione di una, entro da quella. L’abitazione e su due piani e non è molto grande, chiamarla villa è un po’ un’esagerazione. La stanza più grande è il salotto qui trovo una marea di oggetti e una brandina. La tesi del proprietario paralitico si rafforza. Dietro al salotto c’è la cucina,anche questa parecchio disordinata, ma con ancora tutto intatto.

Nello stesso piano c’è anche un’ulteriore stanza dove non è possibile entrare per l’elevato numero di oggetti presenti. La scala per andare al piano superiore non sembra molto stabile e dato che non sono un peso piuma preferisco non salire. Ritorno in salotto e inizio a guardate tutti gli oggetti presenti. Analizzando bene tutto si potrebbe ricostruire la vita dei proprietari trovo: foto di famiglia, di un bambino, le chiavi di una vecchia Citroen e molto altro. È così triste che nessuno reclami quei ricordi. Vorrei rimanere ore a leggere lettere antiche e altri documenti ma si sta facendo buio ed è meglio tornare indietro.

La villa del paralitico è un piccolo gioiello dell’Urbex italiano. Non ho voluto dare nessun indizio sulla sua posizione per tutelare la grande quantità di ricordi presente dentro quella casa. L’esplorazione è molto bella e ad alto impatto emotivo, proprio come piace a me.

Buona visione.

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Villa degli scrittori Abbandonata

La Villa Degli Scrittori

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono:
Data esplorazione: 01/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 7

In questa esplorazione vi porto nella Villa degli Scrittori, che ho deciso di chiamare così perché nel corso della sua storia ha ospitato diversi scrittori e poeti del panorama italiano.

Storia

La villa fu costruita agli inizi del Settecento, e per anni fu la più lussuosa della zona. Il complesso occupa una superficie di circa 70 ettari all’interno del quale si trovano 9 distinti edifici tra cui un piccolo oratorio. Nel corso della storia la villa ospitò numerosi scrittori e poeti italiani, uno dei quali scrisse anche una sua opera tra queste mura. Cambio un buon numero di proprietari, come succede a tutte queste storiche dimore. Nel 1938 gli edifici attorno alla villa erano usati per essiccare il tabacco, attività molto in voga in quella zona.

La decadenza del palazzo inizia con la Seconda guerra mondiale, quando la villa viene conquistata dai fascisti che ne bruciano la biblioteca e con essa moltissimi documenti tra cui il suo atto di compravendita.

La situazione peggiora ancora nel 1945 quando un treno che trasportava munizione venne bombardato proprio nelle vicinanze della distruggendone un parte. Nel 1968 l’intero complesso venne comprata e iniziarono i lavori di ristrutturazione e ammodernamento ben visibili oggi soprattutto nei bagni della villa. Oggi giace abbandonata in attesa di un compratore.

La mia esplorazione

Sempre in compagni di mio fratello di Urbex Venezia, inizio l’esplorazione. Parto ad esplorare il primo capannone che trovo, è completamente vuoto, ma faccio comunque qualche foto. Procedo oltre e costeggio la parte di villa distrutta dall’esplosione fino ad arriva alla fabbrica dove una volta veniva essiccato il tabacco. Anche qui nulla di interessante, se non un dei documenti degli anni Dieci e un quaderno con i disegni di un bambino. È giunto il momento di andare ad esplorare la villa vera e propria. Anche qui non c’è molto da vedere. Per effetto dell’ammodernamento del 1968 la villa sembra molto meno vecchia di quanto sia realmente. I bagni hanno tutti l’inconfondibile stile anni Settanta che spesso vedo nei luoghi abbandonati.

La villa degli scrittori alla fine mi ha un po’ deluso. Non fraintendetemi, la villa è bellissima, ma non mi ha dato tutte le emozioni che solitamente mi da un luogo abbandonato. Mi sento di dare comunque un voto positivo perché mi ha permesso di camminare in un luogo che trasuda storia.

Buona visione.

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Villa della dama bianca

La Villa della Dama Bianca

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 11/2017
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

In questa esplorazione vi porto all’interno della Villa della Dama Bianca, una piccola villa molto inquietante, chiamata cosí per via di una leggenda.

Storia

Ho cercato a lungo informazioni storiche sulla villa della dama bianca, ma senza risultati. Non si sa nemmeno chi ne detenga ora la proprietà. L’unica certezza è che nessuno si cura di questa storica dimora che da decenni ormai versa in stato di abbandono. Tutte le ricerche fatte portavano ad una leggenda che ha trasformato questa villa in una casa stregata. Oggi infatti è meta di numerosi gruppi di Ghost Hunters e appassionati del soprannaturale.

La leggenda

Tutti nel paese in cui si trova la villa conoscono le sue storie. In molti raccontano di aver sentito urla e strane voci provenire dalla villa. Alcuni addirittura affermano di aver visto delle apparizioni di spiriti, nello specifico parlano del fantasma di una donna. Ma questo succedeva anche prima che si creasse la leggenda.

Tutto inizió verso la fine degli anni Ottanta, quattro amici in cerca di emozioni decisero di entrare in questa villa abbandonata. Durante la loro visita crederono di sentire delle voci di bambini, si spaventarono, ma non demorsero e continuarono l’esplorazione. Pian piano i sussurri di bambino lasciarono il posto a lamenti fino ad esplodere in urla rabbiose piene di ingiurie nei confronti dei visitatori. A questo punto i ragazzi scapparono fuori dalla casa fermandosi in giardino.Si voltarono verso la villa come per riprendere coraggio e rientrare, ma qui videro una donna cadaverica vestita di bianco che gli intimò di andarsene. I quattro terrorizzati scapparono verso la macchine e se ne andarono. Nella strada del ritorno furono vittime di un incidente stradale, morirono tutti tranne uno, che raccontò tutto alla polizia dando vita alla leggenda.

Scavando ancora più a fondo ho scoperto che questa non è l’unica tragedia che gira attorno a questa casa. Infatti pare che in tempi più antichi una donna trovo la morte proprio tra queste mura. Tra le mura nel vero senso della parola dato che pare sia stata murata viva all’interno della parete dei sotterranei dove oggi si trova il caminetto. Che sia lei la dama bianca di cui parla la leggenda?

Villa della dama bianca

La mia esplorazione.

Introduzione

La mia esplorazione è stata più fortunata di quella dei ragazzi della leggenda! Premetto che il giorno dell’esplorazione non sapevo né della leggenda né della donna murata viva, altrimenti non so se sarei entrato così a cuor leggero. Pur non credendo più di tanto a queste cose, sono abbastanza suggestionabile. Ad accompagnarmi per fortuna c’è come sempre mio fratello.

L’esplorazione

Vista da fuori la villa è molto inquietante, l’intero piano terra e le finestre dei sotterranei sono state murate. Solo alcune finestre del primo piano sono aperte. Trovo un buco su una bocca di lupo ed entro. Mi trovo nel buio più totale, accendo sia la torcia da testa che quella a mano e inizio l’esplorazione dei sotterranei. Ci sono ragnatele ovunque, le torce che le illuminano creano ombre di ragni giganteschi e io sono aracnofobico. Cerco di non pensarci e passo al piano superiore senza fare nemmeno una foto.

Il piano terra è un po’ più interessante. Nel salone si intravedono ancora degli affreschi, si vedono appena, ma ci sono. Qui i soffitti sono più alti, il che mette una certa distanza tra me e i ragni e mi permette di fare fotografie con tranquillità. Visito tutti gli ambienti e vado verso la scala per andare al secondo piano. Qui dovrebbe esserci la stanza in cui si dice si manifesti lo spirito della dama bianca. Salendo le scale vengo accolto da un fascio di luce bellissimo, probabilmente la scala è la parte più bella dell’intero edificio. Al secondo piano non c’è granché da vedere, quindi prendo coraggio e torno nei sotterranei per fare le ultime foto ed uscire da questo posto. Ho fotografato anche il famoso camino, senza sapere che potrebbe essere stato la tomba di una povera donna.

La villa della dama bianca è ufficialmente il posto più inquietante che ho visitato fino ad ora. La quasi totale mancanza di luce, il silenzio e gli stramaledetti ragni contribuiscono a creare un’atmosfera lugubre e terrificante. Una cosa è certa non tornerò mai più in questo posto.

Buona visione

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Casa delle Favole

La Casa Delle Favole

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte dei proprietari
Data esplorazione: 10/2017
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta ad esplorare la Casa delle Favole, detta anche Casa delle Fiabe, Villa delle Statuette oppure casa di Hansel e Gretel.

Storia

La Casa delle Favole è una particolare abitazione spersa in mezzo alla campagna. Era di proprietà di due fratelli, entrambi amanti dell’arte ed entrambi molto anticonformisti. Vivevano in questa casa senza acqua corrente e senza energia elettrica e passavano le loro giornate a costruire statuette e a dipingere le pareti della loro abitazione.

La leggenda dice che non avessero la corrente perché loro padre era morto folgorato lavorando su una linea elettrica. La sorella morì nel 2007, mentre il fratello nel 2013. Da allora, non avendo eredi, la casa giace in stato di abbandono regalando agli esploratori urbani uno spettacolo che difficilmente si scorda. I due fratelli ora sono sepolti nel cimitero del paese, la loro tomba è molto riconoscibile in quanto riprende abbastanza lo stile della loro dimora.

La mia esplorazione

Premessa

Sono mesi che cerco questa location, ho a disposizione pochi indizi, e passo ore e ore su Google Maps a cercarla, ma è come cercare un ago in un pagliaio. Fortunatamente mio fratello trova degli indizi su un articolo di giornale trovato su internet che lo porta a ristringere il campo di ricerca e finalmente a trovare la Casa delle Favole. È ottobre, e fa un caldo terribile, la casa è avvolta da una fitta boscaglia e appena metto piede nel giardino vengo attaccato da sciami di zanzare affamate.

Esplorazione

Provo a non pensarci e proseguo verso la casa. Sono a pochi metri dall’abitazione ed inizio a vederle. Decine di statuette raffiguranti famosi personaggi delle favole. Non ho mai visto una cosa del genere. Provo a fare qualche fotografia, ma il sole che filtra dalla boscaglia le rovina praticamente tutte.

Mi sposto all’interno della casa, varco la porta e non posso credere ai miei occhi. Tutte le pareti di tutte le stanze sono dipinte. Guardo meglio e mi accorgo che anche alcuni mobili e le televisioni sono dipinti. Prima di fermarmi a fotografare faccio il giro della casa, e trovo parecchi indizi che confermano la mancanza di acqua corrente e di elettricità. Non trovo infatti nè lavandini nè bagni, e nemmeno prese elettriche alle pareti. Vista tutta la casa inizio a fare le foto. Le zanzare continuano a non darmi pace, ma riesco a fotografare tutto quello che avevo in mente.

La casa delle favole è un posto incredibile, unico ed inimitabile, è veramente un peccato che sia lasciato li a marcire. Alla fine ne è valsa la pena di farsi divorare delle zanzare e considero questa esplorazione una delle mie preferite. Ovviamente non darò nessun indizio sulla posizione di questa location per tutelarla e difenderla dai vandali e dai ladri.

Buona visione.

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