Castello dell'artista Abbandonato

Il Castello dell’Artista

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta nel famoso “Castello dell’Artista”, una magnifica villa/castello molto conosciuta nel mondo Urbex.

Storia

Questo palazzo fu edificato tra il XIV e il XV secolo, fu la prima villa-castello costruita dalla nobile famiglia che la commissionò. Negli anni divenne una corte rurale fortificata. Non mi dilungherò più di tanto nella storia di questo posto altrimenti renderei troppo facile identificarne la posizione e a parer mio ,un luogo del genere, va tutelato. La villa ebbe un notevole numero di proprietari nel corso della storia, l’ultimo fu una nobile signora che la usava solo come residenza estiva e morì nel 2005. Da allora il castello dell’artista venne completamente abbandonato.

La mia esplorazione

Oggi ad accompagnarmi oltre a mio fratello e alla mia ragazza, ci sono gli amici di Urbex Silence Venezia, ZhUrbex e Albus310.

I Sotterranei

L’entrata è piuttosto semplice, subito mi ritrovo nei sotterranei della villa. Inizialmente rimango un po’ spiazzato, dalle foto che avevo visto mi aspettavo uno stile più anni ’70, epoca probabilmente dell’ultimo restauro della villa, Invece mi trovo in stanze molto più antiche. Il ritrovamento più interessante è un’antico calesse in ottimo stato di conservazione a anche un’antica cariola. I sotterranei sono piuttosto grandi, ma non mi dilungo più di tanto nell’esplorarli. Visito e fotografo tutte le stanze e mi sposto al piano sopra dove ci sono le cose veramente interessanti.

Cucina e Studio

Al primo piano mi sembra di essere in un’altra villa, c’è una distinzione netta tra la modernità dei piani superiori e l’antichità delle cantine, ora riconosco la villa che avevo visto nelle foto di altri appassionati. Inizio il mio tour dalla cucina, una delle meglio conservate trovate fin’ora. Qui trovo di tutto, compresi numerosi e inestimabili ricordi dell’ultimo proprietario. Lettere, fotografie persino un invito ad un matrimonio di una nobile coppia, come sempre mi dispiaccio per quelle memorie del tutto dimenticate, ma procedo oltre.

Castello dell'artista Abbandonato

La stanza successiva è uno studio molto bello, arredato con una scrivania antica e una lampada molto particolare. Sopra ad essa un’agenda piena di appunti e una scatola contenente una miriade di fotografie di famiglia. Mi soffermo a guardale, è sempre triste vedere queste foto cosi abbandonate, ma mi piace molto immagine di vedere le persone rappresentate girare per la casa prima dell’abbandono, è un modo per far rivivere seppur solo nella mia mente queste persone per un’ultima volta, prima di essere dimenticate per sempre.

Castello dell'artista Abbandonato
Il Salone Principale

Procedo e finalmente arrivo all’enorme solone che ha reso famosa questa villa. Le dimensioni non sono descrivibili. In vita mai non ho mai visto un salone di queste dimensioni, è veramente pazzesco, qualsiasi mobilio al suo interno si perde e sembra microscopico. Non riesco ad immaginare come dev’essere stato bello un tempo, quando a calpestare questi pavimenti c’erano nobili e ospiti illustri, peccato, ora è ridotto ad un cumulo di macerie. Come sempre i ladri si sono portati via gran parte dei quadri e del mobilio, ma qualcosa c’è ancora e nonostante tutto è ancora un gran bel vedere.

Castello dell'artista Abbandonato

Faccio la consueta foto al divano al centro con i quadri, e poi provo a fare una panoramica, ma nonostante il mio fedele grandangolare spinto non riesco a cogliere l’immensità della sala.

Il Resto del Castello

Da quella stanza si può accedere alle navate laterali, quella di destra è crollata e quindi impraticabile, procedo quindi verso sinistra e mi trovo una bellissima camera da letto con tanto di pianoforte verticale. La stanza è bellissima, probabilmente la mia preferita dell’intera esplorazione, o quanto meno se la gioca con lo studio e le sue fotografie. Come mio solito perdo più di mezz’ora per fotografare il pianoforte, tra cambi obiettivo e riposizionamenti del cavalletto. Fatta la foto che volevo mi sposto al piano superiore.

Qui probabilmente viveva la servitù, i soffitti sono bassi e le stanze da letto sono molto più piccole rispetto al resto della casa. Anche questo piano però nasconde una sorpresa, nell’ultima stanza del piano, una sorta di sottotetto trovo un plastico di un trenino ancora ben conservato. Torno alla cucina per visitare le ultime stanze che mi mancano, nulla di che, due stanze da letto una con un letto matrimoniale e una con letti singoli, la prima ancora ben arredata e ricca di ricordi.

Castello dell'artista Abbandonato
Conclusione

Finisce cosi anche l’esplorazione del castello dell’artista. Questo posto è magnifico, esplorarlo è un crescendo di emozioni e nonostante gli anni di abbandono e il terremoto ha ancora molto da raccontare. Non posso quindi che dare una valutazione molto positiva. Ora vi lascio alle foto che spero possano far provare anche a voi le emozioni che ho vissuto io durante l’esplorazione.

Buona visione.

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Casa delle fiabe

Ritorno alla Casa Delle Fiabe

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte dei proprietari
Data esplorazione: 10/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

Nell’esplorazione di oggi torno alla Casa delle Fiabe, una delle location più belle ed affascinanti del panorama Urbex Italiano, probabilmente mondiale.

Storia

La Casa delle Fiabe è una particolare abitazione spersa in mezzo alla campagna. Era di proprietà di due fratelli entrambi amanti dell’arte ed entrambi molto anticonformisti. Vivevano in questa casa senza acqua corrente e senza energia elettrica e passavano le loro giornate a costruire statuette e a dipingere le pareti della loro abitazione.

La leggenda narra che non avessero la corrente perché il loro padre era morto folgorato lavorando su una linea elettrica. La sorella morì nel 2007, mentre il fratello nel 2013. Da allora, non avendo eredi, la casa giace in stato di abbandono regalando agli esploratori urbani uno spettacolo che difficilmente si scorda. I due fratelli sono ora sepolti nel cimitero del paese e la loro tomba è molto riconoscibile in quanto riprende abbastanza lo stile della loro dimora.

La mia esplorazione

Ho deciso di tornare in questa villa per accompagnare un amico che ci teneva molto a vederla, alla fine è un posto di cui è impossibile stancarsi.

Il Giardino

Entro in tranquillità, questa volta non c’è nemmeno il cane che mi abbaia dietro. Non avevo intenzioni di fare molte foto, ma appena entro mi lascio rapire dalla statuette in giardino e inizio a fotografarle. Ce ne sono decine intorno alla casa, tutte rappresentano personaggi di favole famose, più che belle sono affascinanti e inquietanti. Vi assicuro che non esiste un posto simile sulla terra. La prima volta non ero riuscito a fare foto all’esterno a causa delle condizioni di luce veramente avverse.

Casa delle fiabe

Il mio amico, come me durante la prima visita, resta senza parole. Effettivamente è incredibile la quantità di oggetti creati dai proprietari. Purtroppo molte statuette non godono proprio di ottima salute, un po’ per l’inesorabile scorrere del tempo e un po’ per colpa di qualche vandalo, alcune statue sono rotte o in procinto di rompersi.

La Casa

Completato il giardino entro in casa, questa volta non ci sono sciami di zanzare affamate ad accogliermi e ho più tempo per fare le foto, quindi ne approfitto per fare meglio qualche scatto uscito male la volta scorsa. Noto subito che c’è stato un recente restyling degli interni, alcuni mobili sono stati spostati e la famosa televisione di Pavarotti non è al suo posto.

Casa delle fiabe
2018
Casa delle Favole
2017

Non ci faccio più di tanto caso e mi metto a guardare con attenzione tutti i dipinti sulle pareti e sui mobili. A volte è bello avere occasione di tornare in una location, mi permette di concentrarmi di più sulla pura esplorazione invece che sulle foto. In questo modo noto particolari che la scorsa volta non avevo visto. Faccio poche foto e mi godo l’esplorazione con solo la torcia in mano, ogni tanto ci vuole! Completo anche l’abitazione e mi appresto a raggiungere l’uscita.

Conclusione

Come già detto nell’articolo della prima esplorazione questo posto è incredibile. Sono riuscito ad emozionarmi ancora come fosse la prima volta, complici anche le maggiori informazioni in mio possesso e la maggiore esperienza nel campo delle esplorazioni urbane. La casa delle fiabe è un posto magico e andrebbe tutelato. Fa male pensare che, senza nessuna manutenzione, tra qualche anno potrebbe non rimanere più nulla di questo luogo se non i ricordi delle persone che l’hanno visitato. Non posso che dare un voto molto alto a questa esplorazione. Vi lascio ora alla galleria fotografica.

Buona visione.

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Villa Filanda

Villa Filanda

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 04/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 9

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno di un’credibile villa, Villa Filanda, chiamata così perché parte di un’antica filanda.

Storia

Purtroppo non ho molte informazioni sulla villa, cercando sul web ho trovato solo informazioni sulla filanda e non sugli edifici che la circondano. La fabbrica è stata costruita nel 1902 ed è stata attiva fino al 1978. Le date corrispondono abbastanza con le caratteristiche della villa e ad alcuni oggetti trovati al suo interno. Anche se l’assenza di calendari rende difficile essere più precisi. Oggi una parte del complesso è stata ristrutturata e adibita ad abitazione privata. La parte interessata dalla mia visita invece giace abbandonata, probabilmente a causa dei problemi strutturali che riporta l’edificio.

La mia esplorazione

Anche in questa esplorazione sono con mio fratello e ZhUrbex. Arrivato sul posto mi trovo davanti un complesso parzialmente ristrutturato adibito a casa privata. A fianco una vecchia fabbrica abbandonata ma ricoperta da una giungla, quindi inaccessibile. Non mi lascio prendere dallo sconforto, so che la villa che cerco c’è, basta solo trovarla. Provo ad aggirare la filanda e finalmente la trovo. Da fuori si vede solo una struttura pesantemente danneggiata con parte del tetto crollata.

Stavo già pensando di aver fatto tutta quella strada per niente, ma decido ugualmente di entrare. Sentivo che qualcosa di buono dentro c’era. La prima stanza che visito sembra una cantinetta, trovo una sedia, un tavolino e alcuni ripiani per conservare il vino. Passo quindi alla stanza successiva.

Rimango subito a bocca aperta, trovo del mobilio ben conservato. Due credenze con ancora alcuni oggetti dentro, un tavolino con delle sedie e un caminetto. È la prima volta che trovo una villa abbandonata con il mobilio intatto e ancora arredata come prima dell’abbandono. Faccio molte foto e mi sposto nella stanza successiva. Qui trovo un’altra credenza piena di oggetti, foto, lettere e persino bollette dell’elettricità. Davanti ad essa una stufa che sembra nuova, solo un po’ impolverata.

Passo alla stanza successiva pieno di aspettative. fino ad ora è stato un crescendo di emozioni, ma qui raggiungiamo l’apice. La sala da pranzo completamente arredata, sulla credenza ancora gli oggetti che un tempo venivano utilizzati tutti i giorni. Sopra al tavolo un servizio da te ed alcune lettere indirizzate al proprietario. Sicuramente questa è la stanza più bella in assoluto.

Vedendo questa stanza, la cosa che mi ha fatto più male, o meglio che mi ha fatto emozionare di più sono state le foto. Tutte lì in riga sopra al camino, la storia di quella famiglia in pochi scatti, un bambino, un matrimonio e altre foto di gruppo. Com’è possibile che simili ricordi siano lasciati qui a marcire? Possibile che nessuno li abbia voluti? Possibile che non ci sia nessuno in vita ad ereditarli?

La tristezza mi ha completamente avvolto, l’euforia si è trasformata in malinconia, ma questo è il bello dell’Urbex. D’ora in poi questa famiglia dimenticata resterà per sempre nei miei ricordi. Alla fine è per questo che noi urbexer lo facciamo no? Per dare memoria a luoghi e persone troppo a lungo dimenticati.

Continuo l’esplorazione, vado al piano sopra, dove trovo una camera da letto, ormai parzialmente crollata. Anche qui ricordi foto e vestiti appartenuti ad un’epoca antica. Vado nell’ultima stanza rimasta, la camera dei bambini, con due letti singoli un di fianco all’altro. Anche qui i ricordi sono tanti e le emozioni fioccano.

Anche questa esplorazione si è conclusa. Forse mi sono dilungato un po’ troppo, ma ci tenevo a far capire quello che ho provato all’interno di questa villa. Ovviamente la valutazione di Villa Filanda non può che essere positiva. Attualmente queste villa è per impatto emotivo quella che mi ha colpito di più. Certamente non la scorderò mai.

Buona visione!

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Villa delle Carrozze Abbandonata

La Villa delle Carrozze

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Morte dell'ultimo proprietario
Data esplorazione: 04/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

L’esplorazione di oggi mi porta ad esplorare la Villa delle Carrozze, conosciuta nel mondo Urbex anche come Villa del Musicista.

Storia

La villa delle carrozze viene costruita nel cinquecento sulle ceneri di un’antico edificio fortificato sulla vetta di una collina. Fu successivamente ampliata nel Settecento con l’aggiunta delle quattro torri agli angoli della corte che inglobano l’adiacenza, la colombara e l’oratorio. Si dice che in questa villa soggiornò anche un importante e famoso poeta e scrittore Italiano. Non è chiaro l’anno dell’abbandono, ma dalle informazione che mi ha fornito un commerciante della zona, l’ultimo proprietario della villa è morto e gli eredi non riescono a mettersi d’accordo sulla sua vendita, per questo ora giace abbandonata.

La mia esplorazione

In questa esplorazione mi accompagnano mio fratello di Urbex Venezia ed un amico. Arrivo ai piedi della collina su cui sorge questa maestosa villa. Il panorama è incredibile: inizio la scalata seguendo un sentiero poco battuto e arrivo alla prima struttura, sembra essere una sorta di stalla, ma dentro è pieno di spazzatura e pezzi di legno. Proseguo verso la villa. La prima porta aperta che trovo è quella delle cantine. Entro, faccio qualche foto, ma c’è poco di interessante, finché non arriviamo all’ultima stanza. Qui appaiono come per magia tre splendide carrozze, impolverate ma davvero ben conservate.

Proseguo oltre, salgo delle scale e arrivo alla villa principale, quella che si trova al centro delle 4 torri. Nel corridoio centrale c’è un bellissimo pianoforte verticale e una statua decapitata. Nello stesso piano c’è una cucina con un grande caminetto e tre stanze vuote, una di esse però ha la scala per salire al secondo piano, dove trovo le camere da letto. E’ strano, lo stile della villa sembra molto più giovane della sua età effettiva. Nulla di interessante da segnalare al piano superiore. Mi sposto su una delle torri davanti alla villa, quella di destra, all’interno c’è, o meglio c’era, una cappella, alla fine è una grande stanza vuota. Entro nella torre di fronte. Anche questa vuota, c’è solo un pianoforte a coda completamente rotto, mancano persino i tasti.

Esco e vado in giardino, lo percorro tutto fino ad arrivare alla zona panoramica, c’è anche una vecchia panchina. La vista da li è davvero fantastica. Torno alla villa per andare ad esplorare le ultime due torri: la prima, quella di sinistra, è piena di statuette rotte, vecchia attrezzatura da sci e altro ciarpame, nella seconda torre invece c’è un’altro pianoforte a coda e un enorme tavolo di legno ricoperto di fotografie.

Si conclude così anche questa esplorazione. La villa delle carrozze alla fine non mi ha entusiasmato, ma se siete in zona vale la pena farci visita. Questo palazzo si merita comunque la sufficienza, più per il paesaggio che per la villa in sè.

Buona visione!

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Villa dei Leoni Abbandonata

La Villa dei Leoni

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sfratto del proprietario
Data esplorazione: 03/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

In questa esplorazione vi porto all’interno della villa dei leoni, detta anche casa dell’accumulatore seriale per via della gigantesca quantità di oggetti presenti all’interno della villa.

Storia

La villa in questione è una villa tradizionale veneta, è stata probabilmente costruita verso la fine del 1700, infatti sul pavimento della scalinata trovo una data: 1782.

Purtroppo della villa non si sa molto altro mentre del suo ultimo proprietario, su internet, è possibile trovare qualche informazione in più. Tutto quello che scriverò è frutto di ricerche su internet, quindi potrebbe non corrispondere al vero. Sembra che negli anni Sessanta il proprietario fosse un professore di origine inglese che soffriva di disposofobia, malattia che lo portò a collezionare una quantità immensa di oggetti. Non accumulava solo oggetti, ma anche animali, la sua collezione vantava uccelli, serpenti, roditori e cani, le cui gabbie e cucce si trovano ancora all’interno della villa. In quegli anni non era illegale tenere in casa animali esotici, infatti si dice che in questa casa vivessero anche due o tre leoni. A testimoniarlo dei grandi collari trovati all’interno dell’abitazione e delle gabbie enormi trovate all’esterno.

La villa venne abbandonata in seguito allo sfratto del proprietario per motivi igienico-sanitari, e da allora giace abbandonata.

La mia esplorazione

In questa esplorazione sono insieme a mio fratello di Urbex Venezia e ad un amico. Arrivato sul posto trovo facilmente l’ingresso alla villa. Subito appena entrato vengo avvolto da un odore rivoltante e decido di mettermi la mascherina. Inizio l’esplorazione delle prime stanze. Ci sono oggetti ovunque, accumulati sopra ad ogni cosa e senza un ordine logico dal cibo scaduto, ai giocattoli alle gabbie per animali. Non impazzisco per i posti cosi, mi piace si trovare molti oggetti nei luoghi abbandonati, ma mi piace che abbiamo un senso. Qui invece sembra tutto sommerso da spazzatura. Nel marasma riesco anche a trovare un pianoforte verticale ma non mi soffermo come al solito a fare mille fotografie, l’aria qui dentro è davvero irrespirabile. Esploro tutta la villa ed esco a respirare aria pulita.

La villa dei leoni, non mi ha colpito molto, dalle ricerche che avevo fatto su internet mi aspettavo davvero qualcosa di meglio. Secondo me se non si è in zona si può tranquillamente fare a meno di visitarla.

Buona visione.

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Villa Dimenticata

La Villa Dimenticata

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Buone
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 5

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno della Villa dimenticata. Palazzo che ho deciso di chiamare cosi perché fu acquistata con la promessa di un restauro che però non avvenne mai. Ora la villa è abbandonata e dimenticata.

Storia

Non ho trovato informazioni certe su questa villa ma pare sia stata costruita nel 1560. Il modello è quello delle tipiche ville venete palladiane. Durante la Seconda guerra mondiale venne abitata dai tedeschi che sembra la usassero come ospedale di guerra.

La villa è stata poi abbandonata intorno al 1971 anche se di proprietà di un privato, che aveva l’obbligo di ristrutturarla. A causa dell’inadempienza da parte del proprietario, nel 2002 l’Istituto per le ville Venete si sostituì ad esso ed iniziò i lavori di ristrutturazione.

Purtroppo anche questi lavori vennero lasciati incompiuti poco dopo probabilmente per mancanza di fondi. Da allora la villa è tornata ad essere abbandonata.

La mia esplorazione

Ho deciso di esplorare la villa solo perché mi trovavo in zona. Avevo letto qualche articolo a riguardo e oltre alla bellezza architettonica c’era poco altro da vedere. Entro in giardino e rimango affascinato dall’edificio. Lo stile è quello di tutte le ville venete di quel periodo, è molto imponente e sembra anche molto solida. Entro e mi trovo in un salone vuoto e parzialmente ristrutturato. Non trovo affreschi, strano penso, tutte le ville di questo genere trovate fino ad ora ne avevano. Giro un po’ per le stanze ma non c’è molto da vedere. Trovo: una vecchia bicicletta, delle sedie, dei mobili d’epoca e un bellissimo lampadario. Mi sposto al piano di sotto ma anche lì non trovo nulla di interessante. Faccio qualche foto e me ne vado.

La villa dimenticata è sicuramente un patrimonio storico culturale da salvare, e date le condizioni generali direi che è un progetto estremamente realizzabile. Non raggiunge la sufficienza come location Urbex data la scarsità degli arredi trovati e la mancanza di affreschi. Non posso che augurarmi che qualcuno prenda in seria considerazione l’idea di portare a termine il restauro per riportare alle antiche glorie questo luogo.

Buona visione.

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Villa del Bacio Abbandonata

Villa del Bacio

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: Pessime
Stato Attuale: Abbandonato
Valutazione Personale (1/10): 6

In questa esplorazione vi porto all’interno della villa del bacio, location che ho deciso di chiamare così per via di un murales bellissimo trovato al suo interno.

Villa del Bacio Abbandonata

Storia

La villa del bacio è una dimora di campagna ora abbandonata, risalente al XVI secolo. Sorge dove un tempo c’era un castello. Fu costruita secondo il classico schema veneto del tempo, con il corpo residenziale al centro e le barchesse ad uso agricolo ai lati. Della struttura originale oggi rimane solo la barchessa di destra, poiché la villa venne modificata nel XIX secolo dall’allora proprietario.

Intorno agli anni Sessanta la villa fu comprata da un imprenditore della zona e per qualche anno la tenne in buone condizioni con periodici lavori di restauro. Purtroppo da una decina di anni è completamente abbandonata.

La mia esplorazione

L’accesso alla villa è molto semplice, passo dal campo sul retro e arrivo facilmente all’ingresso posteriore. La mia esplorazione parte dalla navata centrale. Purtroppo la villa ha pesanti danni strutturali tutto il primo piano della navata è crollato al piano di sotto. Faccio attenzione ed esploro il piano terra. Non è rimasto molto, ma qualcosa di bello lo si trova. Mi sposto all’esterno dove trovo una cripta con le tombe di tutta la stirpe della famiglia dei proprietari, probabilmente la parte più suggestiva di tutto il complesso.

Vado a vedere la parte laterale, quella dove si trovano le stalle, e qui mi imbatto in una bella sorpresa, un murales bellissimo dell’artista Ale Senso che raffigura due persone che si baciano. Finito di vedere tutti gli interno vado davanti alla villa per qualche foto panoramica, per poi tornare alla macchina.

La villa del bacio alla fine mi è piaciuta, peccato per lo stato in cui versa. Ormai credo ci sia ben poco da fare per recuperarla, ma fin che sta in piedi vale la pena visitarla.

Buona visione.

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Villa della contessa impazzita

Villa della Contessa Impazzita

Tipologia: Villa Abbandonata
Causa dell'abbandono: Sconosciuta
Data esplorazione: 02/2018
Condizioni: buone
Stato Attuale: In vendita
Valutazione Personale (1/10): 6

L’esplorazione di oggi mi porta all’interno della villa della contessa impazzita. Una grande villa con degli affreschi magnifici, ma forse non del tutto abbandonata. La villa deve il suo nome alla leggenda di una nobildonna che abitò queste mura, la quale in seguito ad una delusione d’amore decise di vendicarsi invitando a palazzo numerosi uomini per poi ucciderli.

Storia

La costruzione della villa iniziò nel 1580 e venne completata nel 1984. Si tratta del più importante monumento storico del comune che la ospita. La costruzione fu curata da un architetto che fu allievo del Palladio. Nel secolo XVII fu ampliata verso sud con la realizzazione della grande facciata di evidente impatto scenografico.

Negli anni Quaranta un incendio danneggiò alcuni affreschi al secondo piano. Non è chiaro né il motivo né l’anno dell’abbandono. Oggi la villa è di proprietà del comune, che la usa occasionalmente per fare qualche mostra e ne usa il parco per eventi. In alcuni siti specializzati si può anche trovare l’annuncio di vendita con trattativa riservata.

La mia esplorazione

Arrivo davanti alla villa e già noto qualcosa che non va. L’erba dell’enorme parco che circonda la villa è tagliata e ben tenuta. Solitamente questo significa che il luogo viene ancora utilizzato. Eppure so che molti Urbexer ci sono stati. Non mi lascio scoraggiare e vado avanti. C’è la nebbia e non riesco a vedere la villa finché non arrivo a pochi metri. Il meteo mi dona uno spettacolo davvero spettrale, con le statue che spuntano dalla foschia.

Entro dal retro e mi trovo in uno stanzone allestito per una mostra. Non ci faccio molto caso e vado al piano sopra. La villa sembra essere in restauro, ma al primo piano trovo degli affreschi davvero incredibili. Purtroppo, è l’unica parte bella della villa, al secondo piano non c’è nulla se non impalcatura e muri imbiancati di recente. Capisco che in realtà la villa non è abbandonata, anche perché c’è corrente. Esco subito e mi dirigo verso la macchina.

Tornato a casa faccio qualche ricerca e mi rendo conto che la villa della contessa impazzita non realmente abbandonata, come ho scritto nella storia. Quindi è meglio starne alla larga. A me è andata bene ma avrei dovuto informarmi meglio prima di iniziare l’esplorazione.

Buona visione.

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